Chiuso per un mese il bar Commercio a Pordenone per ripetute risse e violenze

Pordenone – Il “Bar Commercio” di via Santa Caterina a Pordenone è stato chiuso per un mese, su ordinanza del Questore.

Il provvedimento segue analoghe sospensioni dell’attività eseguiti lo scorso 10 e 16 maggio nei confronti del “Rayan Pizza e Kebab” e “Queen’s Bar”, rispettivamente per venti e trenta giorni.

Nel pomeriggio di venerdì 25 maggio gli agenti della Divisione Polizia Amministrativa e Sociale della Questura, della “Squadra Volante” e del Reparto Prevenzione Crimine “Veneto” di Padova, hanno eseguito il provvedimento di chiusura.

Nel corso del tempo, presso il Bar Commercio si sono verificati gravi episodi per l’ordine e la sicurezza pubblica, attività violente che hanno creato allarme tra la cittadinanza, preoccupata per la pericolosità sociale degli avventori.

La Polizia è intervenuta ripetutamente nel locale su segnalazione di residenti e passanti. In particolare, nel corso della notte dello scorso 5 maggio, in concomitanza con lo svolgimento della manifestazione “Pordenone chiama Europa 2018″ che ha richiamato in città, oltre a diverse migliaia di visitatori, espositori provenienti da paesi di tutto il mondo, è stata segnalata una violenta lite tra avventori .

Gli agenti di Polizia, prontamente intervenuti, avevano individuato tra i tavoli e al bancone circa venti persone ubriache, tra cui numerosi pregiudicati.

Nonostante gli avventori fossero palesemente alticci, pur in presenza dei poliziotti l’addetta al bar continuava a somministrare alcolici ai presenti.

L’episodio è stato solo l’ultimo di una lunga serie di fatti che hanno turbato l’ordine e la sicurezza pubblica all’interno e nei pressi del Bar Commercio, rendendo necessari continui controlli che hanno infine stabilito che il locale è un covo di persone che turbano, con il loro comportamento, l’ordine pubblico della città.

Lo scorso 17 maggio due pattuglie della “Squadra Volante” su disposizione della Sala Operativa erano intervenute in piazza Risorgimento per la segnalazione di una lite tra cittadini extracomunitari presso il Bar Commercio. Sul posto erano state identificate nove persone, tutte di cittadinanza straniera, alcune con precedenti di polizia ed era stato accertato che la lite era scoppiata per il furto di un portafoglio avvenuto all’interno dello stesso Bar Commercio.

Nel corso del controllo avvenuto nel pomeriggio dello scorso 9 maggio la “Squadra Volante” ha identificato dodici avventori di cui nove con precedenti penali per i seguenti reati: evasione, rapina, furto, rissa, in materia di stupefacenti, molestie, sfruttamento della prostituzione, atti osceni, lesioni personali, percosse, guida in stato di ebbrezza, falsità nei documenti, invasione di edifici, immigrazione, ubriachezza, resistenza a Pubblico Ufficiale.

Gli interventi al Bar Commercio da parte delle Forze dell’Ordine sono stati continuativi e reiterati. Solo nel mese di maggio le “Volanti” della Questura sono dovute intervenire nottetempo per ben sette volte (5 – 15 -19 22 (2 volte) – 24 e 25 maggio e dall’anno 2017 oltre una ventina di volte.

Quanto all’attualità dell’allarme in ordine alla Sicurezza Pubblica, si evidenzia come nel corso dell’ultimo controllo effettuato la notte scorsa, sono stati identificati, oltre che a soggetti gravati da precedenti di polizia anche due cittadini stranieri sprovvisti di documenti d’identità che, accompagnati in Questura sono stati sottoposti a Fermo d’Identificazione le cui posizioni sul Territorio Nazionale sono tuttora al vaglio da parte degli Agenti dell’Ufficio Immigrazione.

La chiusura del locale, con la sospensione dell’attività per trenta giorni ai sensi dell’art. 100 del T.U.L.P.S. (Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza) si è resa necessaria per il fatto che il titolare quasi mai segnalava o richiedeva l’intervento delle Forze dell’Ordine per i gravi fatti che si realizzavano all’interno e nei pressi del suo esercizio pubblico, che si trova in una zona della città molto frequentata.

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