“Così Vicino. Commedia in un Atto con 11 scene per Lara Komar e il suo bel canto” al Teatro dei Fabbri

Trieste – In scena fino a sabato 11 settembre alle 20.30, lo spettacolo con Lara Komar, “Così Vicino. Commedia in un Atto con 11 scene per Lara Komar e il suo bel canto”, scritto e diretto da Luca Quaia, e prodotto da La Contrada e il Teatro Stabile Sloveno, nell’ambito della rassegna organizzata dalla Contrada “AiFabbri2”.

Si tratta di un ritorno al teatro per l’attrice triestina Lara Komar dopo anni che la vedevano impegnata nelle serie tv, quella italiana “Il Paradiso delle Signore”, nota soap di Rai Uno, e quella slovena “Il fiume dell’amore”, fiction davvero originale che ha avuto un successo enorme in cui ha recitato per due anni facendo la parte dell’innamorata giovane, ruolo che le ha portato grande notorietà.

Il monologo scritto qui per Lara Komar, in doppia lingua, che è in scena a Trieste in lingua italiana, è un racconto a tratti spensierato che però vuole indagare nelle nostre paure, nelle paure di ciò che non conosciamo e non abbiamo nessuna intenzione di conoscere e incontrare. «Lara Komar – spiega il regista Luca Quaia – su una scena spoglia usa degli scatoloni da trasloco per portarci in mille posti diversi, dai ricordi alle fantasie e dalle paure alla nostalgia per capire un po’ meglio cosa ci spinge a chiuderci di fronte alla diversità».

«La cosa che più mi spaventa di questa società – aggiunge il regista – è la violenza. Violenza che ha mille forme e mille sfumature che troppo spesso passano inosservate o peggio ancora diventano abitudine e normalità. La violenza che più mi spaventa è quella sui migranti, quella che noi usiamo su chi cerca di scappare dal proprio paese a cercar miglior vita, la usiamo con l’arroganza di chi si sente superiore, la usiamo come se noi stessi non andassimo via da qui per motivi che a noi sembrano validissimi. Non mi sento assolutamente in grado di parlare di quelle storie perché io non sono mai dovuto scappare da un paese in guerra, dalla miseria né tantomeno dalla fame. Quindi ho deciso di scrivere una storia che per una volta parlasse di noi, noi che ci crediamo così civili, così educati e così migliori di altri.
Incontrare il prossimo, dialogare con l’altro, scambiare sguardi profondi, toccare e sentire chi abbiamo davanti, questo spero di trasmettere con questo spettacolo perchè ascoltare è uno dei gesti più creativi da compiere, ci costringe a vedere e immaginare un mondo che non è solamente il nostro.»

La versione in lingua slovena di Così Vicino/ Tako bližji andrà in scena al Teatro Stabile Sloveno a Gorizia il giorno 25 marzo.
Per informazioni contrada@contrada.it oppure 040947481 Stabile Sloveno a Gorizia il giorno 25 marzo. Per informazioni contrada@contrada.it oppure 040947481

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