Dal decreto sul credito d’imposta ossigeno per i negozi di moda penalizzati dalla pandemia

Udine – “Un segnale di attenzione per i negozi di moda che risultano tra i più penalizzati dalla perdurante emergenza Covid”. Lo afferma il presidente di Confcommercio Federmoda della provincia di Udine Alessandro Tollon, consigliere nazionale della categoria, commentando la decisione del governo di sostenere le attività commerciali e di estendere ai negozi di abbigliamento e calzature il credito d’imposta del 30% da applicarsi sull’eccedenza delle rimanenze finali di magazzino in tempi di pandemia rispetto alla media del triennio precedente.

Le misure sono contenute nel decreto legge del 27 gennaio. “Per raggiungere questo obiettivo è stata determinante l’azione sindacale di Confcommercio Federmoda, in particolar modo sul riconoscimento del credito d’imposta sulle rimanenze, una battaglia che siamo riusciti a vincere”, sottolinea ancora Tollon. Un secondo provvedimento prevede l’istituzione del “Fondo per il rilancio delle attività economiche al dettaglio”, con risorse a fondo perduto anche a favore delle imprese della moda.

“I contributi sono esigui – conclude Tollon –, ma l’iniziativa fa capire che il governo ha la consapevolezza dell’enorme difficoltà di un comparto moda che, dopo i segnali di ripartenza del 2021, è tornato a soffrire una sorta di quarantena commerciale, con conseguente calo del fatturato tra il 30% e il 50%”.

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