Delegazione cinese presso il porto di Trieste in vista di accordi commerciali sulla nuova Via della Seta

Trieste – Una delegazione cinese ha visitato il 29 maggio il Porto di Trieste, nel solco della recente missione del presidente del Consiglio Paolo Gentiloni e del ministro delle Infrastrutture e Trasporti Graziano Delrio a Pechino, nella quale è stato esplicitamente indicato il ruolo di spicco del porto di Trieste nell’ambito della strategia “One Belt One Road”.

Un incontro, quello di lunedì, definito dal vicepresidente ed assessore regionale alle attività produttive Sergio Bolzonello “molto importante”.

Il gruppo cinese era composto da tre persone, tra cui il responsabile economico dell’ambasciata. La missione è stata organizzata dalla Regione Friuli Venezia Giulia a tempo di record dopo la richiesta formulata dall’ambasciata cinese.

La giornata triestina delle autorità commerciali cinesi è iniziata con un colloquio con il segretario generale dell’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico orientale Mario Sommariva.

I delegati hanno visitato quindi il molo Settimo e il cantiere della piattaforma logistica in via di costruzione, quindi al Palazzo della Regione hanno avuto importanti colloqui con il vicepresidente Bolzonello.

Nel corso dell’incontro, da parte della delegazione ospite è stato salutato con favore il fatto che il porto di Trieste già oggi dedichi all’Estremo Oriente una parte importante della sua movimentazione di container, cosicché, come ha rilevato Xu Xiaofeng, “già abbiamo una buona base”.

D’altro lato, sono stati ricordati i “buoni esempi di collaborazione” che esistono nel settore produttivo, con una citazione speciale per la Matermacc, azienda di San Vito al Tagliamento che produce seminatrici, acquisita dal colosso cinese Foton Lovol, la quale, ha rilevato Xu, “ha avuto un grande sviluppo”.

“Visita e incontro – ha dichiarato il consigliere Xu – ci hanno lasciato un’impressione bellissima. Il vicepresidente Bolzonello ci ha presentato i vantaggi settoriali della Regione e credo che integrandoli con la politica del riaggiustamento economico cinese e con il nostro upgrading strutturale avremo una collaborazione a 360 gradi”.

“Il Friuli Venezia Giulia è una regione molto sviluppata nel manifatturiero, nei trasporti e nell’innovazione – ha evidenziato Xu nel confronto con Bolzonello – e questi tre settori sono un grande potenziale di collaborazione con la Cina”.

Bolzonello ha delineato il profilo di una regione “dotata di un manifatturiero di altissimo livello e dislocata su un unico fronte portuale che ha come retroportualità l’intero Friuli Venezia Giulia, con una logistica innervata da una rete ferroviaria che arriverà fino all’aeroporto e una rete su gomma con gli snodi interportuali di Cervignano e Pordenone”.

Il ministro consigliere Xu ha parlato al termine di “un’impressione profonda sul ruolo del porto di Trieste in Europa e con l’Estremo Oriente, in particolare – ha osservato il rappresentante diplomatico – per la situazione dell’intermodalità ferroviaria con varie città europee, di cui – ha aggiunto – non avevamo un’impressione sufficiente, mentre ora tutto è chiaro”.

Xu ha insistito sull’opportunità di uno sviluppo bilaterale delle relazioni settoriali, per favorire le quali il vicepresidente Bolzonello ha assicurato che saranno forniti all’Ambasciata della Repubblica popolare cinese in Italia materiali informativi molto dettagliati su tutte le opportunità offerte dal Friuli Venezia Giulia, grazie alle schede curate dell’Agenzia investimenti FVG, attiva in seno alla direzione centrale regionale delle Attività produttive.

Soddisfazione per la visita è stata espressa dall’amministratore delegato di Interporto Centro Ingrosso di Pordenone Giuseppe Bortolussi: “complimenti a tutto il nostro sistema regionale che, in questo caso grazie a Trieste, è uno dei due terminali italiani del braccio marittimo della “Nuova Via della Seta”, con positive ricadute per l’intera regione”.

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