Delocalizzazione industriale: incontro con la Flex di Trieste per mantenere la produzione in FVG

Trieste – Un incontro proficuo, nel corso del quale la Flex ha fornito le garanzie richieste dai rappresentanti dei lavoratori per quel che riguarda il mantenimento della produzione a Trieste, lo sviluppo di nuovi business per allargare la clientela e la volontà di rinnovare l’accordo triennale sottoscritto dopo il subentro ad Alcatel.

Questa la sintesi fatta dalla presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, Debora Serracchiani, a margine del tavolo istituzionale che si è tenuto mercoledì 14 marzo a Trieste con i vertici di Flex, azienda che produce apparecchiature elettroniche nella zona industriale del capoluogo, tra cui il general manager Radenko Prnja, e gli esponenti delle Rsu in rappresentanza delle categorie metalmeccaniche di Cgil, Cisl, Uil e Usb.

Primo punto all’ordine del giorno dell’incontro le ventilate ipotesi di un eventuale trasferimento di attività produttive nella sede di Timisoara in Romania, in particolare quelle relative ai “200 giga”.

Su questo, sollecitati dalla presidente, i vertici di Flex hanno confermato che un tanto potrà eventualmente avvenire solo in via straordinaria per la gestione dei picchi di lavoro. Inoltre l’azienda ha ribadito l’assoluta trasparenza adottata nelle comunicazioni con i lavoratori, avendo tenuto le maestranze al corrente della possibilità del momentaneo utilizzo dello stabilimento rumeno.

Un altro tema su cui la presidente ha ottenuto una serie di chiarimenti dai vertici di Flex – con il fine di dare delle garanzie ai lavoratori in prospettiva di un assetto dei 237 interinali – è stato quello dello sviluppo dell’azienda.

Il responsabile commerciale di Flex ha infatti ribadito di lavorare su delle probabili opportunità di crescita, che comprendono il consolidamento del rapporto con Nokia, la ricerca di una nuova clientela e la partecipazione ad alcune gare bandite da Enel sulle quali Flex punta ad essere competitiva.

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