Depositate le motivazioni della sentenza di condanna all’ergastolo per Giosuè Ruotolo

Pordenone – Sono state depositate venerdì 2 marzo le motivazioni della sentenza con cui i giudici della Corte d’Assise del tribunale di Udine hanno condannato all’ergastolo con due anni di isolamento diurno e interdizione perpetua dai pubblici uffici Giosuè Ruotolo, 28 anni, di ritenendolo colpevole del duplice omicidio dell’ex coinquilino, il militare di Adelfia (Bari) e della sua fidanzata.

Si tratta di 256 pagine in cui viene passata al setaccio la vita di Ruotolo ed i suoi rapporti con i commilitoni. Nelle ultime 90 pagine i giudici entrano nel dettaglio del delitto.

Nel dispositivo si legge tra l’altro che Ruotolo “era presente nel parcheggio al momento dell’omicidio” della coppia di fidanzati Teresa Costanza e Trifone Ragone, uccisi a colpi di pistola la sera del 17 marzo 2015.

“Ogni diversa ricostruzione del tempo in cui Ruotolo si sarebbe mosso dal parcheggio, proposta dalla difesa – si legge in sentenza – prevede velocità della vettura illogiche di per sé e incoerenti con dati di fatto inequivoci”.

La presenza dell’unico imputato sul luogo del delitto è uno degli indizi emersi considerati dai giudici e che “per la loro gravità, univocità e concordanza, consentono di attribuire – si legge ancora -, al di là di ogni ragionevole dubbio a Giosuè Ruotolo l’azione omicidiaria”.

“Ci vorranno giorni solo per leggere l’intero dispositivo – ha detto l’avvocato difensore di Ruotolo, Roberto Rigoni Stern. – solo al termine della verifica delle motivazioni potremo iniziare a predisporre il ricorso, che proporremo certamente. Ruotolo era in attesa di questa documentazione perché ansioso di preparare l’appello e continuare a professare la propria innocenza”.

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