Dragaggi nelle lagune di Grado, Marano, Porto Nogaro e Monfalcone: incontro al Ministero

Roma, 28 gen – La situazione dei dragaggi e della movimentazione di sedimenti, con particolare riferimento alle lagune di Grado, Marano, Porto Nogaro e Monfalcone, è stata al centro di un incontro svoltosi al Ministero dell’Ambiente il 28 gennaio.

Le basse maree infatti stanno mettendo in difficoltà i pescatori e gli allevatori ittici.

Gli assessori regionali Graziano Pizzimenti (Infrastrutture e territorio) e Sergio Emidio Bini (Attività produttive) insieme ai sindaci di Monfalcone, Anna Maria Cisint, di Marano Lagunare, Mauro Popesso, e di Grado, Dario Raugna, e l’on. Vannia Gava, hanno incontrato i rappresentanti del ministero dell’Ambiente, dell’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra) e dell’Istituto superiore di Sanità.

Di fronte all’emergenza di dover fare degli interventi a tutela delle attività produttive (pesca) e dello sviluppo turistico del territorio, la Regione, a seguito di quanto è emerso dal tavolo di lavoro, ha chiesto un confronto a brevissimo termine con le massime dirigenze del ministero dell’Ambiente, dell’Istituto superiore di sanità e dell’Ispra per dare quanto prima una risposta alle urgenze manifestate dal territorio.

Piena soddisfazione è stata espressa dall’assessore Pizzimenti “perché finalmente si sono assunti impegni specifici e si sono individuati percorsi di risoluzione che permettono di salvaguardare le numerose e diffuse attività produttive. Già dalla prossima settimana si confronteranno i responsabili amministrativi e tecnici per dare soluzione all’urgente problema che coinvolge il nostro territorio. Certamente il percorso non sarà agevole, però è stato importante avviarlo in modo concreto con tutti gli attori competenti”.

Da parte sua, infine, l’assessore Bini ha rimarcato l’importanza di aver avviato da parte della Regione un iter di risoluzione completa “di queste problematiche che si protraggono da tempo e che di fatto ostacolano un pieno sviluppo del tessuto produttivo del territorio. Oltre a ciò, c’è da considerare anche l’interesse manifestato da alcuni importanti imprenditori del settore nautico e delle marina per investire nel nostro territorio a beneficio dell’occupazione e della crescita”.

(Foto d’archivio di Stefano Savini – tutti i diritti riservati)

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