España Circo Este per un pieno di patchanka al Miela

Trieste – Venerdì 3 marzo alle ore 21.30 al Teatro Miela gli España Circo Este, batteria, percussioni, fisarmonica, violino, basso e chitarra e un sound originale, innovativo, potente che in appena 5 anni di attività ha portato il gruppo a esibirsi in centinaia di concerti in Italia ed Europa.

Il suo fondatore e cantante, Marcelo, racconta a rockit.it: «Ho vissuto in Argentina per molto tempo, tra il 2005 e il 2006, poi tra il 2008 e il 2009 lavorando al alcuni progetti di cooperazione allo sviluppo. In Sud America c’è musica da tutte le parti, ne possono godere tutti, è un bene collettivo che nasce dalla strada e dalla gente. Ma in realtà il patchanka si può imparare anche a Bucarest o a Marrakech e a Londra. È un genere che non ha longitudine e latitudine, ogni angolo di mondo dove ci siano aggregazione, sentimento e amore è la cattedra ideale per questa musica».

Ed ora è il momento del loro nuovo esaltante album: “Scienze della Maleducazione”.

“Ormai la bellezza è diventata una merce e come tutte le merci è stata contraffatta! Viviamo in un mondo talmente bugiardo che la bellezza molto spesso si trova esattamente dalla parte opposta della versione ufficiale. Come ristabilire un equilibrio? Gli España Circo Este propongono un manuale di “Scienze della Maleducazione”, una guida che ha la presunzione di riattribuire il significato di bellezza a tutto quello che oggi si dipinge come poco convenzionale, strano o maleducato.

Nel loro secondo disco gli ECE si sono chiesti come destabilizzare una società sempre più anemica, apatica, che cerca di coprire le naturali sfumature di ognuno di noi con medicinali e metodi artificiali, la risposta in fondo era molto semplice: imparando ed insegnando maleducazione. Essere imperfetti, per ambire alla pura bellezza.

Un piccolo promemoria per non perderci e per non perdere queste “Scienze della Maleducazione”: in questo disco il Tango Punk di una delle band più girovaghe dello stivale vuole ricominciare letteralmente a baciare tutte le imperfezioni che rendono uniche le persone, ricordando che nella realtà ci si innamora prima dei difetti, perché sono quelli che rendono speciale qualcosa.

“Abbiamo registrato questo disco pensando alle persone che amiamo. Quando ci si innamora di qualcuno ci si innamora dell’unicità dei suoi difetti, delle sue smagliature, del loro seno troppo piccolo o troppo che casca… ma siamo talmente abituati ormai a seguire dei modelli di bellezza imposti, che rischiamo di dimenticarlo. Accettarsi e amarci per quello che siamo, con tutti i nostri difetti e i segni distintivi di ognuno di noi, è il nostro sogno di rinascimento rivoluzionario. Una rivoluzione che secondo noi è già in atto”.

Prevendita c/o biglietteria del teatro tutti i giorni dalle 17.00 alle 19.00.
e su www.vivaticket.it
Organizzazione: Bonawentura.

[Serenella Dorigo]

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