Festival vicino/lontano a Udine. Tre giorni di “Utopia” nel ricordo di Tiziano Terzani

Udine – Si avvicina la 13ª edizione del festival vicino/lontano, in cartellone a Udine dall’11 al 14 maggio, sul filo conduttore di “Utopia”.

Molte le novità editoriali che saranno presentate al festival, a cominciare dal volume dedicato a Tiziano Terzani “Diverso da tutti e da nessuno” che la moglie Angela ha curato per Tea e che si presenta in anteprima a vicino/lontano domenica 14 maggio, alle 11.30 nella Chiesa di San Francesco.

Il libro contiene più di quaranta testimonianze, la maggior parte inedite, firmate dai più importanti corrispondenti dall’Asia che ricordano lo stile, l’originalità, il fascino specialissimo di Tiziano Terzani, un uomo che voleva essere, ovunque andasse, uguale a tutti, per praticare al meglio quel “giornalismo dal basso” che rese indimenticabili i suoi reportage.

Il volume è arricchito da alcune immagini dell’amico Abbas, fotografo della Magnum, ed è chiuso dalla testimonianza della figlia Saskia e da un dialogo del figlio Folco con il “Vecchio”, il saggio che ospitò Terzani tra le montagne dell’Himalaya.

L’occasione si presta a una riflessione sul ruolo della professione giornalistica ieri e oggi, e sarà al centro del confronto che vedrà sul palco di san Francesco, insieme ad Angela Terzani, Ferruccio de Bortoli, Bernardo Valli, Giovanna Botteri e Daniele Rielli.

A vicino/lontano sarà presentato, di nuovo un’anteprima, “Burkini come metafora” (Castelvecchi), il nuovo saggio del sociologo Stefano Allievi, uno dei più accreditati studiosi della presenza islamica in Europa e delle sue implicazioni socio-culturali (Castelvecchi).

L’autore vi delinea il quadro di una società plurale ma contraddittoria, in cui ancora non si è imparato a discernere tra le differenze accettabili e quelle inaccettabili, sia che si parli di velo o di moschee, di libertà personali o di diritti di culto.

Ne parlerà sabato 13 maggio alle 11, alla Libreria Friuli, con la giornalista del Corriere della Sera Marta Serafini.

Stefano Allievi e Marta Serafini, insieme al sociologo del terrorismo Alessandro Orsini, venerdì 12 maggio (ore 21.30 in San Francesco) sono anche i protagonisti del confronto “Il Califfato, tra utopie e apocalisse”.

Tra gli ospiti più attesi dell’edizione 2017 di vicino/lontano padre Alejandro Solalinde, candidato al Nobel per la Pace 2017. Il sacerdote messicano vive da anni sotto scorta. “I narcos mi vogliono morto. Messico, un prete contro i trafficanti di uomini” è il titolo del libro in uscita il 4 maggio per EMI che Solalinde firma con la giornalista di Avvenire Lucia Capuzzi e nel quale si racconta anche nella sua veste di difensore dei migranti in viaggio verso la frontiera degli Stati Uniti, che la politica di Trump vuole rendere invalicabile.

L’appuntamento è per sabato 13 maggio, alle 11.30 a Casa Cavazzini: con l’autore converseranno Pierluigi Di Piazza, Giulia Iacolutti e Anna Dazzan.

Domenica 14 maggio, alle 16, Padre Solalinde interverrà nell’ampio dibattito, condotto dalla giornalista di Internazionale Annalisa Camilli, “Emigrare: un diritto o una colpa?”, che vedrà coinvolti  protagonisti di primo piano come Cécile Kyenge, Loris De Filippi, Francesca Mannocchi, Gianfranco Schiavone e Salvatore Altiero.

Il giornalista e inviato di guerra Alberto Negri, invitato a dialogare, la sera del 13 maggio, con il vincitore del premio Terzani Sorj Chalandon sulla drammatica situazione mediorientale, presenterà nel pomeriggio a Udine, alle 18 alla libreria Tarantola, il suo ultimo saggio, “Il musulmano errante” (Rosenberg & Sellier) in una conversazione con Valerio Pellizzari.

Al festival che esplora l’utopia non poteva mancare la posizione di Pier Paolo Pasolini: ne ha scritto Angela Felice, direttrice del Centro Studi Pier Paolo Pasolini di Casarsa.

Presenterà il suo ultimo lavoro, L’utopia di Pasolini, edito da Bottega Errante, venerdì 12 maggio, alle 18 a Casa Cavazzini, in dialogo con Giampaolo Borghello e Romano Vecchiet.

Il saggio restituisce frammenti e passaggi significativi dell’opera e del pensiero di uno degli intellettuali più originali del Novecento.

Sabato 13 maggio, alle 17 all’Oratorio del Cristo ancora una novità, firmata da Folco Terzani: il suo libro, edito da Sperling & Kupfer, ripercorre la storia di Michele Graglia, conosciuto come “the Abs” –  gli addominali – prima modello famosissimo, divenuto poi ultramaratoneta e in brevissimo tempo campione.

Attraverso la storia dell’amico, Folco Terzani si interroga sul senso universale di questa scelta: cosa ci spinge a metterci alla prova e qual è il prezzo da pagare, pur di perseguire un sogno oltre ogni limite umano?

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