Il Friuli Venezia Giulia partecipa all’Expo Kazakistan 2017 “Future Energy” di Astana

FVG – Il Friuli Venezia Giulia partecipa all’Expo Kazakistan 2017 “Future Energy” di Astana con alcuni progetti di sostenibilità ambientale innovativi.

Da domenica 30 luglio a sabato 5 agosto la regione è presente nel Padiglione Italia, progettato dallo studio Abdr, dove presenterà alcune delle eccellenze “green & smart” nate sul territorio, grazie alla collaborazione tra pubblica amministrazione, università e imprese private.

È il caso della ditta Bionet di Udine, specializzata nella produzione di bioenergie da rifiuti organici, che a seguito di un protocollo d’intesa (la firma è in programma lunedì proprio ad Astana) sarà presto replicato in Kazakistan, in collaborazione con KazakInvest.

Il nuovo impianto, ideato con il supporto dell’Università di Udine, produrrà biometano per autotrazione, CO2 per usi industriali e di depurazione e carbone vegetale, oltre che energia elettrica e termica dal biogas frutto della digestione anaerobica dei rifiuti, in una perfetta ottica circolare in cui “non si butta via nulla”.

La giovane startup Watly presenterà invece un depuratore termodinamico che, grazie all’energia solare, purifica l’acqua da qualsiasi contaminazione (senza l’uso di filtri o membrane) e garantisce la produzione di energia elettrica e la connettività wi-fi.

Infine il progetto NeMo, che vede per la prima volta in Italia una pubblica amministrazione regionale impegnata nella razionalizzazione e sostituzione di automezzi vecchi e inquinanti.

NeMo, in collaborazione con Area Science Park e Università di Trieste, intende velocizzare la transizione verso la mobilità elettrica delle flotte aziendali pubbliche, grazie allo sviluppo di un modello innovativo di partnership pubblico – privata.

Un primo livello di riorganizzazione del servizio mobilità porterà, ad esempio, la riduzione di 800 vecchi veicoli inquinanti con 560 veicoli elettrici.

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