Giuramento dei nuovi agenti di Polizia a Trieste. Aumenta la presenza sul territorio

Trieste – “Il lavoro della polizia richiede esperienza e maturità, ma anche quell’energia che permette di affrontare orari di servizio non sempre favorevoli e quindi la “rigenerazione” della Polizia di Stato è un fenomeno positivo per tutti, anche per il Friuli Venezia Giulia che, come gli altri territori del nostro Paese, non è indenne da criticità e possibilità di infiltrazioni malavitose”.

Questo il concetto espresso dal capo della Polizia, Franco Gabrielli, intervenuto alla cerimonia di giuramento degli agenti in prova che oggi hanno ultimato il 199° corso di istruzione della Polizia di Stato svoltosi alla Scuola allievi Vincenzo Raiola di Trieste.

Il numeroso gruppo di agenti formati a Trieste, composto da oltre 400 tra uomini e donne, rappresenta secondo Gabrielli il primo segnale di un’inversione di tendenza che negli ultimi anni ha visto contrarsi il numero di giovani usciti dalle scuole della Polizia di Stato.

Il capo della Polizia ha infatti rimarcato che entro aprile 2018 entreranno in servizio quasi 3.000 nuovi operatori “con un piano di ripianamento al 50 per cento dei posti vacanti”.

“Il tema della percezione della sicurezza non è una banalità – ha spiegato – e passa anche dall’effettiva presenza sul territorio. Purtroppo oggi abbiamo organici ai limiti e medie d’età molto alte. La gente ha il diritto di essere protetta e rassicurata e questo è il nostro compito: una missione che, sempre più, intendiamo assolvere al meglio delle nostre capacità”.

Nel corso dell’evento, al quale hanno partecipato, tra gli altri, la presidente della Regione, il questore di Trieste, Isabella Fusiello, l’assessore comunale all’Istruzione e l’arcivescovo, monsignor Giampaolo Crepaldi, è stata ricordata l’importanza della vicinanza ai cittadini e della collaborazione istituzionale, che in Friuli Venezia Giulia si è sempre concretizzata con risultati positivi.

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