Il premier Conte alla cerimonia di inaugurazione dello stabilimento di Fincantieri Infrastructure

Trieste – Alla presenza del Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte e del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Danilo Toninelli, accolti dal Presidente e dall’Amministratore delegato di Fincantieri Giampiero Massolo e Giuseppe Bono, si è tenuta lunedì 11 marzo a Valeggio sul Mincio (VR), la cerimonia di inaugurazione dello stabilimento di Fincantieri Infrastructure.

Nell’occasione è stato anche celebrato il taglio della prima lamiera destinata alla costruzione del nuovo viadotto sul Polcevera.

Ai due momenti hanno presenziato, fra gli altri, Marco Bucci, sindaco di Genova e Commissario Straordinario per la ricostruzione del ponte, Alberto Maestrini, Presidente di PerGenova, società creata per la realizzazione dell’opera da Fincantieri e Salini Impregilo, rappresentata dal suo amministratore delegato Pietro Salini.

Così ha esordito il primo ministro Conte: “È un motivo di grande orgoglio per me partecipare a questa cerimonia di inaugurazione del nuovo stabilimento produttivo Fincantieri Infrastructure di Valeggio del Mincio. È un cantiere che, insieme a quello genovese di Sestri Ponente e a quello di Castellammare di Stabia, sarà impegnato, com’è stato anticipato, nella ricostruzione del ponte di Genova”.

“È bella questa scelta anche di creare una sinergia e di ripartire anche geograficamente la produzione dei materiali e degli strumenti per realizzare di quest’opera. Permettetemi di rimarcare questo aspetto, che non ha solo un valore simbolico ma anche concreto – ha aggiunto il premier. – Con l’inaugurazione odierna io sento di rivolgere un saluto, un saluto affettuoso agli amici genovesi, che, com’è nel loro costume, con compostezza ma, se posso dirlo, con tanto calore – che mi è ancora stato testimoniato venerdì scorso nella visita alla città – mi hanno accolto nei momenti più difficili. Posso dire loro tramite il sindaco Bucci, che – ricordo – è anche il Commissario straordinario, che non mancheremo alle nostre promesse, che ci impegneremo al massimo per completare l’opera nei tempi previsti”.

“Il dottor Bono è sempre coraggioso e ha un animo di grande intraprendenza, ragiona anche di una consegna anticipata, noi ci accontentiamo che sia nei tempi. Lavoreremo tutti insieme affinché la ricostruzione sia rapida, sicura ed efficiente. So di poter contare per perseguire questo ambizioso obiettivo su una società capace, una società competitiva, una vera eccellenza italiana, e a questa società e ai suoi vertici ma a tutti i lavoratori vorrei rinnovare il pieno sostegno, mio personale e del Governo”.

Fincantieri Infrastructure, costituita due anni fa, è la società attraverso la quale Fincantieri è attiva nel comparto delle infrastrutture. Specializzata nella progettazione, realizzazione e montaggio di strutture in acciaio per progetti complessi, è nata per potenziare la strategia di diversificazione del gruppo facendo tesoro dell’esperienza del Gruppo nella costruzione di ponti e di grandi manufatti in acciaio.

Nell’ottobre scorso Fincantieri ha colto un’opportunità per accrescere le proprie competenze nel settore e, attraverso la sua controllata Infrastructure, ha rilevato la società Cordioli di Valeggio sul Mincio dalla procedura di amministrazione straordinaria gestita dal Ministero dello Sviluppo Economico. Ciò ha permesso di salvaguardare decine di posti di lavoro, che in prospettiva saranno incrementati, con l’obiettivo di rilanciare una società molto nota per aver concorso a numerose e prestigiose realizzazioni in Italia e all’estero.

Con l’intervento di Fincantieri i capannoni industriali dello stabilimento, che si estende su un’area di 110.000 metri quadrati (di cui 30.000 coperti), sono stati ripristinati e dotati di nuovi impianti tecnologicamente avanzati per il taglio, la saldatura e la lavorazione dell’acciaio, anche per grandi spessori.

A margine della cerimonia l’amministratore delegato di Fincantieri Giuseppe Bono ha dichiarato: “Ci riempie di orgoglio aver contribuito al rilancio di un’azienda così importante. Difronte agli spazi lasciati vuoti da altre industrie che operano nel campo delle grandi opere, falcidiate dalla crisi che ha pesantemente investito il settore, siamo intervenuti per evitare che scomparissero attività che hanno reso l’Italia famosa nel mondo”.

Bono ha poi concluso: “Siamo estremamente grati al Presidente Conte perché con la sua presenza ha voluto testimoniare l’enorme importanza che il manifatturiero riveste per il Paese”.

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