Inflazione in crescita in FVG trainata da alimentari, trasporti e spettacoli

Trieste: Inflazione in aumento: nel mese di febbraio 2017 la stima provvisoria dell’indice dei prezzi al consumo a Trieste ha registrato +0,3 % rispetto a gennaio e +1,8 % rispetto a febbraio 2016. Lo rende noto l’Ufficio statistica del Comune.

Rispetto al mese precedente, gli aumenti maggiori si registrano alle voci Prodotti alimentari e bevande analcoliche (+1,2%), Trasporti e Ricreazione, spettacoli e cultura (+0,9%); le diminuzioni più rilevanti riguardano Servizi ricettivi e di ristorazione (-0,5%) e Abbigliamento e calzature (-0,2%).

A Udine l’aumento mensile è dello 0,4% a febbraio, rispetto al mese precedente. La variazione tendenziale annua è di +1,9%.

Rispetto a gennaio, gli aumenti maggiori riguardano le voci Prodotti alimentari e bevande analcoliche (+1,5%) e Trasporti (+0,9%); le diminuzioni più rilevanti Mobili, articoli e servizi per la casa (-0,4%), Servizi ricettivi e di ristorazione e Bevande alcoliche e tabacchi (-0,1%).

L’aumento, secondo l’Istat, è dovuto all’accelerazione della crescita tendenziale dei beni energetici non regolamentati (+9,0%, da +2,4% del mese precedente) e degli alimentari non lavorati (+5,3%, era +1,8% a dicembre), cui si aggiunge il ridimensionamento della flessione dei prezzi degli energetici regolamentati (-2,8%, da -5,8%).

Gli aumenti anno su anno raggiungono il 2,2% a Trieste e il 2,1% a Bolzano, superando la soglia massima del 2% presa come riferimento dalla Banca Centrale Europea per le sue politiche.

Il tasso di inflazione si posiziona sopra la media nazionale dell’1% in dodici capoluoghi di Regione e province autonome sui 19 analizzati dall’Istat: a Trento tocca l’1,5% e a Milano, Napoli e Bari è dell’1,4%. Roma è invece in fondo alla classifica con un tasso dello 0,7%, superiore solo a quello di Bologna (0,6%).

Anche tra i comuni con più di 150 mila abitanti che non sono capoluoghi di regione, i prezzi sono in crescita su base annua in tutte le dieci città per cui sono calcolati gli indici generali (erano nove a dicembre): gli aumenti maggiori interessano Livorno (+1,8%, era +1,4% a dicembre) e Padova (+1,5%, da +1,2% del mese precedente). I rincari più contenuti sono a Reggio nell’Emilia e Ravenna (+0,4% per tutte e due).

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