Interporto Pordenone: al via il terminal ferroviario, struttura essenziale per il territorio

Pordenone – “Una struttura performante, con numerosi vantaggi in termini di costi per le imprese e ricadute in termini ambientali, grazie alla riduzione dell’anidride carbonica”.

Le parole dell’ad di Interporto, Giuseppe Bortolussi, sono rivolte al terminal ferroviario intermodale Odorico da Pordenone, che verrà inaugurato giovedì 30 maggio, alle 17.30, ubicato nell’area dell’Interporto Centro Ingrosso di Pordenone.

L’iniziativa è stata presentata questa mattina, 28 maggio, nella sede della Camera di commercio di Pordenone e Udine.

“Uno snodo – sottolinea Bortolussi – all’altezza di un capoluogo di regione, voluto da diversi anni, concepito con un grande lavoro di collaborazione con RFI (Reti ferroviarie italiane). E che riuscirà a intercettare anche il fabbisogno di traffico con L’Est Europa, essenziale per l’economia di tutto il Friuli Occidentale”.

Alla cerimonia del 30 maggio, parteciperanno, oltre ai padroni di casa, il presidente di Interporto Pordenone Silvano Pascolo e l’ad Giuseppe Bortolussi, anche il governatore del Fvg, Massimiliano Fedriga e l’assessore regionale Sergio Bini, il sindaco della città Alessandro Ciriani, l’ad di Rete ferroviaria italiana Maurizio Gentile, il presidente di Cciaa Pn-Ud Giovanni Da Pozzo e il presidente di Unindustria Pordenone Michelangelo Agrusti.

A giudizio di Pascolo, è una tappa fondamentale per la provincia che, finalmente, si dota di una infrastruttura determinante per favorire gli scambi commerciali.

“Una struttura all’avanguardia – rileva – che verrà completata da una stazione elementare raccordata a Udine”. La messa in servizio della infrastruttura permetterà lo sviluppo del traffico sia con i porti del nord Tirreno sia con le nazioni del settentrione d’Europa e dell’Est. Si tratta di uno dei più moderni e funzionali impianti in Italia con caratteristiche a standard europei che permetterà di trasferire dalla strada all’intermodale fino a 180 mila trasporti l’anno. Sul piano tecnico, verranno elettrificati 3 binari, con un’asta di manovra di 350 metri che, in previsione, diventeranno 750, per un’opera dal chiaro impatto europeo.

Per Agrusti, con l’avvio del terminal ferroviario, nasce una vera e propria industria della logistica. “E’ un evento straordinario – rimarca – che cambierà in modo sensibile i connotati di questo territorio, una pedina fondamentale nell’evoluzione della logistica non solo della Destra Tagliamento ma dell’intero Nordest. E in prospettiva, l’aumento del traffico merci su Pordenone dovuto all’apertura della Pedemontana Veneta, previsto entro l’anno prossimo, porterà un potenziale di crescita della movimentazione merci in virtù della nostra posizione geografica”.

Il presidente di Ascom-Confcommercio Pordenone, Alberto Marchiori, rimarca che le infrastrutture sono essenziali e occorre che, in ambito governativo, venga realizzato tutto quello che è stato programmato.

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