KeyQ+: il turismo del cibo per riscoprire i sapori e la cultura del territorio

Cividale del Friuli (Ud) – Ha ufficialmente preso il via il progetto europeo KeyQ+: Culture and tourism as keys for quality cross border development of Italy and Croatia finanziato dall’Europa sul Bando Standard + del programma Italia-Croazia.

Capofila è AZRRI – Agency for Rural Development of Istria ltd. Pazin – Croazia. Tra i partner, tre realtà del Friuli Venezia Giulia: il comune di Cividale del Friuli, il Civiform di Cividale del Friuli e Slow Friuli Venezia Giulia; gli altri componenti della cordata sono la città di Pola, il Tržnica d.o.o. Pula (Mercato di Pola), la Scuola centrale di formazione di Mestre, la Turistička zajednica Grada Malog Lošinja – Agenzia turistica della città di Mali Losinj e Casa Artusi di Forlimpopoli (FC).

KeyQ+ capitalizza l’esperienza del precedente progetto Key Q, finanziato dal programma di cooperazione transfrontaliera IPA Adriatico 2007-2013 (1° bando per progetti standard) premiato a Bruxelles agli European Projects Awards IPA 2013.

L’obiettivo generale del progetto è lo sviluppo e rafforzamento di percorsi turistici alternativi intorno al tema della riscoperta dei sapori e della cultura del territorio, valorizzando i prodotti tipici e le piccole città dell’area Adriatica.

Gli obiettivi specifici, invece, sono aumentare il numero delle strutture turistiche che offrono prodotti tipici nell’area adriatica, sostenere la creazione di nuovi prodotti turistici al fine di rendere l’area adriatica più attraente, promuovere la produzione di cibo sostenibile e locale preferendo le produzioni che hanno una stretta relazione con il territorio e un basso impatto ambientale.

Le attività previste dal progetto vanno dalla ricerca al rafforzamento del capitale umano nel settore turistico, allo sviluppo dell’occupazione, alla creazione di pacchetti turistici ad hoc.

“In particolare si studieranno i prodotti tipici legati alle stagioni presenti nell’area coperta dal progetto, le ricette correlate ai prodotti tradizionali – spiega l’assessore al Turismo del Comune di Cividale del Friuli Daniela Bernardi – le cucine didattiche, i produttori locali e i siti culturali di interesse comune. Verranno organizzati anche i KeyQ+ Festivals per ogni area di progetto durante i quali tutti i cittadini potranno fare incontri di formazione sulla gastronomia locale, in periodi di bassa stagione per incentivare il turismo durante tutto l’anno”.

Il Civiform sarà invece maggiormente impegnato “in attività pratiche per professionisti del mondo della ristorazione, in scambi di esperienze formative tra i professionisti della ristorazione italiani e croati – continua il Direttore del Civiform Daniele Bacchet – e nella realizzazione di una cucina didattica”.

Il progetto prevede anche la realizzazione di sette KeyQ+ Points che rappresenteranno i punti di riferimento per i turisti interessati a prendere parte di questi itinerari.

I KeyQ+ Points sono luoghi dove il turista, oltre ad informarsi sulle opportunità culturali e gastronomiche offerte dal territorio, potrà trovare alcuni dei prodotti locali e imparare a cucinarli grazie alla presenza di apposite cucine didattiche. La dimensione esperienziale del turismo alimentare è spesso limitata agli aspetti sensoriali di degustazione di prodotti locali.

Con questo progetto “i partner hanno accettato di promuovere un ruolo più attivo per il turista che, oltre all’assistenza o alla degustazione, potrà essere invitato a imparare facendo – concludono Bernardi e Bacchet – portando poi a casa un piccolo tesoro di esperienza e conoscenza, insieme a prodotti tipici, da condividere con amici e familiari”.

 

 

 

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