Massimiliano Fedriga (centrodestra) nuovo presidente Fvg. Doppiato Bolzonello. Crolla M5s. Le dichiarazioni

Trieste – Massimiliano Fedriga (centrodestra) è il nuovo presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, con il 57,10% dei voti. Sergio Bolzonello (centrosinistra) si è fermato al 26,83, Alessandro Fraleoni Morgera (M5s) al 11,67% e Sergio Cecotti (Patto per l’Autonomia) al 4,40. All’appello mancano solo una sezione).

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L’affluenza alle urne, rimaste aperte dalle 7 alle 23, è stata pari 49,63%. Nel 2013, quando si votò in due giornate, l’affluenza definitiva fu del 50,48%.

Hanno votato 549.806 elettori su 1.107.415 aventi diritto. L’affluenza maggiore è stata registrata nella circoscrizione di Udine, dove ha votato il 52,60% degli aventi diritto. Seguono Gorizia (50,78%), Pordenone (49,80%), Tolmezzo (47,58%) e Trieste (43,90)%.

Massimiliano Fedriga è rimasto sempre in testa; Bolzonello al secondo posto. Il test, alla luce dello stallo nazionale per la formazione del governo, verrebbe atteso come una specie di “verifica interna” nei rapporti di forza del centrodestra.

Queste, le dichiarazioni di alcuni protagonisti:

“Grazie alla mia gente. Grazie alla mia terra. Ora al lavoro ascoltando e costruendo”. Lo scrive il neo governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga in un post su Facebook.

“Dopo i Molisani, anche donne e uomini del Friuli Venezia Giulia ringraziano il PD per l’egregio lavoro svolto, e salutano Di Maio & Compagni. GRAZIE!!!!! #andiamoagovernare io sono pronto!”. Così su twitter il leader della Lega Matteo Salvini, che pubblica la foto di una carta del 2 di picche dentro la sabbia su una spiaggia.

“Il risultato delle elezioni regionali certamente non ci soddisfa, ma quelli che davano per morto il Pd e il centrosinistra si sono sbagliati”. Lo afferma il segretario regionale del Pd Fvg, Salvatore Spitaleri, commentando l’esito del voto in Friuli Venezia Giulia.

Secondo Spitaleri “le urne oggi ci consegnano una regione a trazione puramente leghista, in cui il partito di Salvini raggiunge livelli di consenso molto alti, relegando le forze moderate del centrodestra a un ruolo marginale. Anche in Fvg, come nel resto del Paese e in Europa, soffia un vento di destra che ci preoccupa, ma che testimonia una chiara indicazione dell’elettorato, che rispettiamo”.

“Ho appena sentito Massimiliano Fedriga al telefono e mi sono complimentato per il risultato che ha ottenuto, io ora starò all’opposizione con lo spirito di chi sa di lasciare una Regione in ottima salute e che tale dovrà rimanere nei prossimi 5 anni”. Lo rende noto Sergio Bolzonello, candidato del centrosinistra alla presidenza del Friuli Venezia Giulia, dopo aver contattato il candidato del centrodestra.

“Non siamo stati capaci di spiegare in modo adeguato le nostre proposte ai cittadini del Friuli Venezia Giulia ma ci teniamo a ringraziare tutti coloro che ci hanno dato fiducia dandoci il proprio voto. Si tratta di una sconfitta di cui prendere atto, ma è sempre dalle sconfitte più brucianti che si apprendono le lezioni più importanti. Da qui ripartiamo quindi con maggiore determinazione. Ringraziamo portavoce e attivisti per il lavoro svolto negli ultimi due mesi di campagna elettorale” Lo afferma Alessandro Fraleoni Morgera, candidato del M5S alla presidenza della Regione Fvg.

“Un dato risulta evidente” dichiara la coordinatrice regionale di Forza Italia Sandra Savino. “E cioè che tutti i candidati, tutti gli iscritti e i simpatizzanti, hanno svolto un lavoro minuzioso e capillare sull’intero territorio regionale che ci ha permesso di raggiungere un risultato del quale dobbiamo essere massimamente orgogliosi.
Alla fine dello scrutinio per le elezioni regionali del Friuli Venezia Giulia, Forza Italia si è confermata secondo partito della coalizione di centrodestra, con un’affermazione uniforme su tutto il territorio”.

Il dato definitivo dell’affluenza ai seggi però è molto basso, il 49,63%, inferiore a quello del 50,48% fatto registrare cinque anni fa, quando vinse Debora Serracchiani con uno scarto minimo, poco meno di 2.000 voti, sull’uscente Renzo Tondo. A chiedere di accorrere alle urne, e a esporsi in prima persona era stato Matteo Salvini, “calato” più volte nelle ultime due settimane in Fvg, sponsor di Fedriga ma soprattutto della Lega in chiave di supremazia della coalizione. L’appello pare sia caduto nel vuoto, ma non si azzardano a questo punto a fare previsioni il Pd e Sergio Bolzonello, vicepresidente uscente e candidato del centrosinistra, accreditato qualche settimana fa del 25-27%, e nemmeno il candidato M5s Alessandro Fraleoni Morgera, ricercatore universitario con un passato politico di destra, dato al 22-25%.

Anche cinque anni fa Serracchiani era data in ritardo su Tondo, anche per le difficoltà del Pd dopo le elezioni politiche e il “pasticcio” della rielezione di Napolitano. E in quell’occasione, invece, la candidata del centrosinistra prevalse. Solo briciole infine sembrano essere riservate a Sergio Cecotti, storico esponente autonomista già nelle file della Lega e poi nel centrosinistra, presentatosi sotto la bandiera della difesa della specialità regionale.

I cittadini erano inoltre chiamati ad eleggere i consigli di 19 Comuni (Fogliano Redipuglia, Brugnera, Fiume Veneto, Polcenigo, Sacile, San Giorgio della Richinvelda, Sequals, Spilimbergo, Zoppola, Faedis, Fiumicello Villa Vicentina, Forgaria nel Friuli, Gemona del Friuli, Martignacco, San Daniele del Friuli, San Giorgio di Nogaro, Talmassons, Treppo Ligosullo, Udine).

Infine, vincono i “no” ai due referendum per la costituzione di due nuovi Comuni: “Aquileia” mediante la fusione dei Comuni di Aquileia e Terzo di Aquileia e “Villa Raveo” mediante la fusione dei Comuni di Raveo e Villa Santina.

Gli elettori interessati alla consultazione, in base ai dati del blocco liste, sono stati 7.774, di cui 5.238 nei Comuni di Aquileia (2.838) e Terzo di Aquileia (2.400) e 2.536 nei Comuni di Raveo (462) e Villa Santina (2.074).

 

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