“L’ora del ricevimento” con Bentivoglio per la prima volta al teatro Rossetti

Trieste – Da mercoledì 1 marzo lo spettacolo “L’ora del ricevimento” è in scena alla Sala Assicurazioni Generali del Politeama Rossetti, replica sabato 4 alle ore 20.30 e domenica 5 marzo pomeridiana con inizio alle 16.

Il Primobanco, il Fuggipresto, Panorama, Raffreddore… e poi il Falsario, il Rassegnato, l’Invisibile, la Campionessa, il Missionario, il Cartoon, l’Adulto… Non ci sono segreti per un professore di trentennale esperienza: gli bastano pochi istanti, per cogliere il carattere d’un alunno e sintetizzarlo in un nomignolo che gli calza a pennello. Il professor Ardeche ha già classificato la sua nuova classe, la Sesta nella sezione C.

Inizia così “L’ora di ricevimento” di Stefano Massini, regia di Michele Placido e interpretazione da tutti molto lodata di Fabrizio Bentivoglio. Il professor Ardeche non prova entusiasmo davanti a quei 26 occhi che lo osservano curiosi, piuttosto disincanto e cinismo. Non è una classe facile, infatti, la sua: proprio a lui, lucido polemista, appassionato di letteratura di pregio, di Rabelais e Voltaire, è toccata la scuola della banlieue di Les Izards, la più dura periferia multietnica di Tolosa.

In quel crogiolo di razze e culture che è la sua classe, Ardeche si rende ben conto che il trionfo per lui sarà il condurre ognuno di quegli allievi alla conclusione del corso scolastico, fra successi, cadute e compromessi. Per riuscirci, riceve ogni settimana per un’ora i genitori degli studenti. E attraverso una successione di momenti tratti da queste ore di ricevimento, attraverso scontri e incontri con i genitori – ammantati loro per primi di insicurezze, rigidità e complessi fardelli socioculturali – la platea immaginerà uno per uno gli allievi, che in scena non appaiono mai, sebbene siano i veri protagonisti, e ne seguirà il percorso.

La raffinata drammaturgia è opera di Stefano Massini – autore quotato ed uso a ispirarsi alla cronaca contemporanea per i suoi testi, basti pensare a “Balkan Burger”, a “7 minuti” o al premiato “Lehman Trilogy” ultima regia ronconiana al Piccolo Teatro di Milano.

Ma tutti i creatori de “L’ora di ricevimento” sono punte di diamante del nostro panorama artistico: la regia è di Michele Placido che per il ruolo del professore ha scelto Fabrizio Bentivoglio «un artista di rara intensità e sensibilità – ha spiegato – con cui ho già collaborato in due miei film come regista: “Un eroe borghese” e “Del perduto amore”».
Bentivoglio sarà per la prima volta protagonista allo Stabile, in una prova di notevole impegno.

Attorno a lui un’affiatata compagnia giovane, incarna i colori e le differenze, le intolleranze e le aperture di una società – la nostra – sempre più complessa e stimolante.

«I testi dello scrittore e drammaturgo Stefano Massini, – commenta Michele Placido – ben raccontano l’evoluzione del tessuto sociale non solo italiano, ma europeo. Per questo, dopo l’avventura di “7 minuti”, che con lo stesso Massini ho adattato per farne un’opera cinematografica, ho accettato con entusiasmo la proposta del Teatro Stabile dell’Umbria, di essere regista a teatro di un altro lavoro di Massini, “L’ora di ricevimento”. Leggendo il testo, ho capito subito che tra il precedente “7 minuti” e “L’ora di ricevimento” c’è un lavoro di continuità sui grandi cambiamenti che stanno accadendo nella storia sociale europea, cambiamenti che ci riguardano tutti».

«Sullo sfondo, dietro una grande vetrata, un grande albero da frutto sembra assistere impassibile all’avvicendarsi dei personaggi, al dramma dell’esclusione sociale, ai piccoli incidenti scolastici di questi giovani apprendisti della vita» anticipa l’autore. «E il ciclo naturale della perdita delle foglie e della successiva fioritura accompagna lo svolgersi di ogni anno scolastico, suonando quasi come un paradosso davanti a quel mondo, esterno alla scuola, che di anno in anno è sempre più diverso».

“L’ora di ricevimento” di Stefano Massini per la regia di Michele Placido è interpretato da Fabrizio Bentivoglio e da Francesco Bolo Rossini, Giordano Agrusta, Arianna Ancarani, Carolina Balucani, Rabii Brahim, Vittoria Corallo, Andrea Iarlori, Balkissa Maiga, Giulia Zeetti, Marouane Zotti.

Marco Rossi ha creato la scenografia mentre i costumi sono di Andrea Cavalletto, le musiche originali di Luca D’Alberto, la voce cantante è di Federica Vincenti e le luci di Simone De Angelis.

Lo spettacolo è prodotto dal Teatro Stabile dell’Umbria.

Per abbonamenti “con le stelle” e per i posti ancora disponibili ci si può rivolgere presso tutti i punti vendita dello Stabile regionale, i consueti circuiti o accedere attraverso il sito www.ilrossetti.it alla vendita on line.

Ulteriori informazioni al tel 040-3593511.

[Serenella Dorigo]

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