Mafia, droga, evasione fiscale in FVG: le Fiamme Gialle comunicano i risultati del 2016

FVG – Le Fiamme Gialle del Friuli Venezia Giulia hanno comunicato la relazione finale sull’attività svolta nel 2016, da cui è emersa un’evasione fiscale di più di 450 milioni di euro per circa 300 evasori.

Nell’ambito del contrasto alla droga, la GdF del FVG ha sequestrato più di mezza tonnellata di sostenze stupefacenti.

Importante anche l’azione contro mafie e riciclaggio di denaro proveniente da attività illecite.

Nel dettaglio, la Finanza ha eseguito complessivamente 2.714 ispezioni in materia di evasione fiscale.

Sono stati denunciati 305 soggetti responsabili di 295 reati fiscali, di cui il 57% riguarda illeciti più gravi di emissione di fatture per operazioni inesistenti, dichiarazione fraudolenta e occultamento di documentazione contabile; 4 i soggetti arrestati.

È stata assicurata la massima attenzione nell’accurata selezione degli obiettivi, riservando la priorità dei controlli verso i soggetti “a maggior rischio di evasione”.

Nel contrasto ai fenomeni evasivi più gravi, fondamentale si è rivelata la capacità di aggredire i patrimoni dei soggetti responsabili di reati fiscali: nel corso del 2016, le Fiamme Gialle del Friuli Venezia Giulia hanno eseguito sequestri preventivi di beni mobili, immobili, valuta e conti correnti, per un valore di 45 milioni di euro e avanzato 118 proposte di sequestro e confisca “per equivalente”, per un valore di 142 milioni di euro.

Sono state, inoltre, avanzate proposte di misure cautelari amministrative per un valore di oltre 13 milioni di Euro.

In materia di controlli sugli scontrini e le ricevute fiscali, sono stati eseguiti complessivamente 15.564 controlli, di cui 2.712 irregolari, con una incidenza pari al 17,4%.

Con particolare riguardo al sommerso d’azienda, sono stati individuati 255 evasori, tra totali (228) e paratotali (27).
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Nell’ambito del contrasto al “sommerso di lavoro” sono stati accertati 322 lavoratori in nero o irregolari. Sono stati segnalati 90 datori di lavoro al le competenti Autorità
amministrative, per sanare le posizioni versando i contributi dovuti e pagando le relative sanzioni.

Sono state scoperte infine 143 violazioni nel campo delle accise, con la denuncia di 259 soggetti responsabili di reati in materia di carburanti, di cui 16 tratti in arresto.

Sono stati scoperti casi di illegittima percezione o richiesta di finanziamenti pubblici, comunitari, nazionali e locali per ol tre 5 milioni di Euro, con la denuncia all’Autorità Giudiziaria di 69 soggetti .

243 controlli sui contributi e i ticket sanitari hanno permesso di smascherare 202 “falsi poveri”, ossia persone che, mediante dichiarazioni non veritiere attestanti capacità reddituali inferiori a quelle effettive, hanno beneficiato di agevolazioni ed esenzioni senza averne titolo.

47 gli interventi svolti su delega della Corte dei Conti, che hanno fatto emergere sprechi o irregolari gestioni di fondi pubblici con danni erariali allo Stato per oltre 136 milioni di euro; sono stati segnalati alla magistratura contabile 312 soggetti per connesse ipotesi di responsabilità erariale.

Con riferimento alle investigazioni patrimoniali antimafia, finalizzate nella prioritaria prospettiva di aggressione delle ricchezze illecitamente accumulate, sono stati effettuati 32 accertamenti economico-patrimoniali che hanno riguardato complessivamente 74 soggetti fra persone fisiche, aziende e società. I sequestri
eseguiti ai sensi del la normativa antimafia hanno superato un valore complessivo di 1,2 milioni di euro.

Il Friuli Venezia Giulia è caratterizzato da una collocazione geografica che, anche in considerazione della vicinanza dell’Area Balcanica, ha favorito lo sviluppo di traffici illeciti di varia natura, con riferimento ai quali la regione è stata interessata principalmente per fattispecie di “transito”.

Pur non potendosi ricomprendere tra le Regioni caratterizzate da una pervicace presenza di organizzazioni malavitose esercitanti un significativo controllo del territorio, il Friuli Venezia Giulia non può, tuttavia, considerarsi immune da fenomeni di penetrazione criminale riconducibili ad associazioni per delinquere di tipo mafioso, sebbene le illecite condotte proprie di tali organizzazioni trovino un significativo argine proprio nelle caratteristiche culturali e sociali della popolazione locale.

La lotta al riciclaggio di capitali illeciti viene portata avanti attraverso il sistematico sviluppo di indagini di polizia giudiziaria, l’approfondimento delle segnalazioni di operazioni sospette e l’esecuzione di ispezioni antiriciclaggio nei confronti degli operatori sottoposti alla vigilanza ispettiva del Corpo, in modo da assicurare un presidio ampio, sistematico e trasversale ai fini della tutela dell’economia dall’ingresso di flussi finanziari di origine criminale o provenienti dall’evasione fiscale.

Nel 2016 sono stati effettuati 387 interventi che hanno portato alla denuncia di 98 soggetti e un riciclaggio accertato di 46 milioni di euro.

I controlli svolti ai valichi di confine, presso i porti e l’aeroporto di Ronchi dei Legionari, in entrata e/o uscita dal territorio nazionale, ai fini del rispetto delle norme sulla circolazione transfrontaliera di valuta, hanno permesso di contestare 961 violazioni alla normativa valutaria nonché intercettare complessivamente denaro contante per oltre 5 milioni di Euro.

Per quanto riguada le società, le indagini svolte nei settori dei reati amministrativi, fallimentari, bancari, finanziari e di borsa, sono state denunciate 356 persone, di cui 3 tratte in arresto.

Tutelare i mercati dall’invasione di prodotti falsi, di provenienza incerta o non sicuri per i consumatori è necessario non solo per assicurare l’incolumità dei cittadini, ma anche per far crescere l’economia sana del Paese e proteggere lo spirito d’iniziativa e l’inventiva delle imprese italiane.

La rete web viene sempre più utilizzata per la commercializzazione on line di prodotti contraffatti o insicuri, nonché per la distribuzione abusiva, su piattaforme telematiche spesso create ad hoc, di supporti multimediali protetti dal diritto d’autore (libri, film, musica), o di beni, come i medicinali, la cui commercializzazione è soggetta ad una specifica normativa.

In quest’ambito la Finanza ha eseguito 266 interventi e ha denunciato all’Autorità Giudiziaria 155 persone. Ha sequestrato più di 1 milione di prodotti illegali, perché contraffatti, piratati, pericolosi o recanti falsa e fallace indicazione di origine e provenienza.

Le attività del Corpo nella lotta al traffico di sostanze stupefacenti si sviluppano da una parte con articolate indagini a livello nazionale ed internazionale, rimesse ad articolazioni a ciò specificatamente preposte, quali i Gruppi Operativi Antidroga, con competenza regionale, inquadrati presso i Nuclei di Polizia Tributaria, dall’altra con la capillare attività di controllo affidata ai Reparti territoriali, in modo particolare presso i porti, gli aeroporti ed i valichi autostradali, anche grazie all’impiego delle unità cinofile. Nell’anno 2016 sono stati sequestrati 602 chilogrammi di droga a carico di 150 soggetti, di cui 54 arrestati.

In 58 interventi a contrasto del traffico di sigarette di contrabbando, sequestrati più di 32 tonnellate di tabacchi lavorati esteri e 7 automezzi utilizzati per il trasporto e l’occultamento della merce, con la denuncia di 16 persone, di cui 8 arrestate.
Nel settore del contrasto all’immigrazione clandestina, 4 i soggetti tratti in arresto.

Accanto ai principali compiti in materia economico-finanziaria, importante è l’azione di soccorso che la Guardia di Finanza, in regione, ha continuato a svolgere in mare ed in montagna.

In particolare, il Soccorso Alpino, con le Stazioni di Tolmezzo e Sella Nevea, ha eseguito 82 interventi, traendo in salvo 77 persone e recuperando 26 salme, in piena ed efficace collaborazione con il “C.N.S.A.S.” del Friuli Venezia Giulia.

In mare, invece, il dipendente Reparto Operativo Aeronavale di Trieste ha eseguito 4 interventi, traendo in salvo 12 persone.

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