Maltempo tra lunedì 11 e martedì 12 maggio, treni rallentati tra Udine e Trieste. Cancellazioni e ritardi fino a 80 minuti

Udine – Sulla linea Udine – Trieste, dalle ore 7:00, la circolazione ferroviaria è fortemente rallentata in prossimità di San Giovanni al Natisone a causa dei danni provocati dalle avverse condizioni meteo che stanno interessando la zona.

I rallentamenti provocano ritardi fino a 80 minuti, limitazioni di percorso e cancellazioni.

La provincia udinese è stata tra le aree più interessate dall’ondata di maltempo, soprattutto in Bassa friulana, medio Friuli e Friuli orientale. Le precipitazioni più abbondanti sono state segnalate tra Codroipo, Latisanese e fascia verso Cervignano, con allagamenti di sottopassi, scantinati e alcune strade comunali. A Udine città la situazione è rimasta più contenuta, con rovesci intensi ma senza particolari criticità.

Il grosso delle precipitazioni si è concentrato nella seconda parte della notte, soprattutto sul settore orientale e prealpino.

Secondo OSMER, gli accumuli più abbondanti registrati nelle ultime ore (valori arrotondati) sono questi:

  • Prealpi Giulie orientali / area del Torre-Natisone: punte stimate tra 70 e 90 mm, con locali valori superiori nei settori montani più esposti. Era la zona prevista come più critica già nei bollettini di vigilanza.
  • Ronchi dei Legionari – Bisiacaria – basso Isontino: accumuli intorno a 45-60 mm.
  • Medio Friuli (Codroipo, area udinese meridionale, bassa pianura): generalmente 25-45 mm, con picchi locali superiori sotto i nuclei temporaleschi più intensi.
  • Trieste e Carso: piogge più irregolari, ma in alcuni quartieri e sul Carso si stimano 30-50 mm, accompagnati soprattutto da forti raffiche di vento (fino a 70 km/h).
  • Pordenonese: valori mediamente inferiori, per lo più 15-30 mm, con punte maggiori verso pedemontana e Piancavallo.

I valori più elevati, sono stati registrati tra Valli del Natisone, Prealpi Giulie e fascia orientale della provincia di Udine, dove in alcune stazioni il cumulato notturno si è avvicinato alla soglia degli 80 mm.

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