Migliaia di persone hanno assistito alla riapertura della ferrovia Sacile-Gemona

Pordenone – Migliaia le persone che domenica 10 dicembre, nonostante il freddo e le nuvole, hanno assistito alla riapertura della tratta ferroviaria Sacile-Gemona, limitata per ora fino alla stazione Maniago.

Al passaggio del convoglio storico messo a disposizione da Trenitalia moltissimi i curiosi e gli appassionati, assiepati lungo l’intera tratta.

Successo anche per la raccolta di foto #sacilegemonaintreno su Facebook (da dove è tratta la foto pubblicata: credits @Gabriele Mamone).

Letteralmente prese d’assalto le stazioni di Budoja, Montereale e Maniago, dove la corsa si è conclusa e ci sono stati gli interventi ufficiali della presidente della Regione, Debora Seracchiani, e del sindaco Andrea Carli, oltre che dei vertici di Rfi e Trenitalia.

“Era importantissimo far ripartire questa linea ferroviaria, per i servizi che offre ai cittadini e per il grande impulso turistico che potrà imprimere al territorio e nondimeno perché questa tratta può portare nuove opportunità anche alle industrie”.

È questo il commento a margine dell’inaugurazione della ferrovia Sacile-Maniago del vicepresidente del Friuli Venezia Giulia, Sergio Bolzonello.

“Non c’è solo la partita turistica con le interconnessioni treno-gomma verso i principali comprensori delle vallate – ha precisato Bolzonello – ma anche la possibilità offerta a molte nostre aziende di attivare dei servizi speciali a servizio delle zone industriali di Budoia, Montereale Valcellina e Maniago. È un’ipotesi a cui stiamo già lavorando”.

Che una linea ferroviaria porti economia è convinzione anche dell’assessore regionale alle Autonomie locali, Paolo Panontin, che ha evidenziato come i Piani di sviluppo delle Unioni territoriali intercomunali “Livenza Cansiglio Cavallo” e “Valli e Dolomiti friulane” potranno tradursi “in patti territoriali con la Regione per investimenti che muoveranno altri 15 milioni di euro a beneficio del rilancio di tutta la Pedemontana pordenonese”.

Di questi investimenti una fetta rilevante sarà destinata all’intermodalità turistica “laddove il turismo lento e sostenibile sarà la forma di turismo privilegiata in quest’area”, ha concluso Panontin.

La linea ferroviaria era stata interrotta il 6 luglio 2012 a causa del deragliamento – senza conseguenze per macchinista e controllore, unici occupanti – di un Minuetto all’altezza di Meduno.

In questi anni il servizio è stato garantito da autocorse sostitutive. Il costo dei lavori di riatto è stato di circa 17 milioni di euro, mentre gli oneri di gestione annuale si aggirano attorno ai 2,5 milioni.

Da lunedì 11 dicembre mattina partirà la regolare programmazione dei convogli, in tutto venti: dieci da Maniago e altrettanti da Sacile, distribuiti nell’arco di circa 12 ore. Per favorire il riutilizzo del treno Regione e Trenitalia hanno sottoscritto una convenzione che propone corse promozionali a un euro e mezzo e la validità degli abbonamenti Atap indifferentemente su strada e ferrovia.

Dal 18 marzo saranno allestiti anche treni turistici, mentre entro la fine del 2018 sarà riaperto anche il tratto fino a Gemona (Udine).

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