Nuovo Centro Congressi di Trieste da 1800 posti pronto ad aprile 2020 in vista di ESOF: le foto

Trieste – I magazzini 27 e 28 del Porto Vecchio di Trieste, uno spazio di 9000 metri quadrati totali, si stanno trasformando in un’enorme struttura congressuale, la più capiente del Nord Est, che sarà la sede della IX edizione di ESOF (EuroScience Open Forum), il più grande evento multidisciplinare europeo su scienza ed innovazione.

ESOF 2020 si svolgerà a Trieste da domenica 5 luglio a giovedì 9 luglio 2020.

Per illustrare l’avanzamento dei lavori di allestimento dell’area congressi è stata organizzata una visita al cantiere a cui sono state invitate le istituzioni locali e la stampa.

La storia

I magazzini 27 e 28 si trovano all’estremo Nord dell’immensa area del Porto Vecchio (630mila metri quadrati), di fronte all’antica Stazione Idrodinamica, restaurata e adibita ad area per esposizioni.

I due capannoni, dall’aspetto anonimo, erano stati edificati nel XX secolo con destinazioni diverse. Il magazzino 27, costruito nel 1900 e rifatto nel 1992 senza conservare nulla della costruzione originaria se non la facciata, che è lasciata tal quale anche nel presente allestimento, era chiamato capannone Ford, perché qui venivano assemblati i trattori e le macchine della Ford che arrivavano dagli USA. La curiosità è che all’epoca tutti i capannoni Ford in tutto il mondo avevano la stessa facciata. Da qui il suo valore di archeologia industriale.
Il magazzino n. 28, costruito nel 1980, ha avuto diverse funzioni, tra cui quella di alloggio temporaneo.

Il magazzino 27 prima dell’inizio dei lavori

Lo scenario che si offre a pedoni, runner e ciclisti che percorrono il Porto Vecchio è ancora piuttosto desolante, sia che arrivino dall’accesso a Nord su viale Miramare sia che provengano da quello più vicino al centro cittadino, situato nei pressi della stazione.

I magazzini 26, 27 e 28, la Centrale idrodinamica e la Sottostazione elettrica sono gli unici edifici restaurati o in procinto di esserlo. Tutto intorno, a 5 anni dalla sdemanializzazione dell’area,  vecchi magazzini in rovina delimitati da reticolati di filo spinato. La vegetazione selvatica invade i bordi della strada e l’interno degli edifici scoperchiati; automobili in sosta selvaggia ingombrano le aree a lato della viabilità più prossima alla stazione.

Una zona degradata all’interno del Porto vecchio
L’avanzamento dei lavori

I lavori per il nuovo Centro Congressi Polifunzionale portati avanti da Trieste Convention Center – TCC, iniziativa imprenditoriale nata per la progettazione, la realizzazione e la gestione nel Porto Vecchio di Trieste del Centro Congressi, procedono nel rispetto del cronoprogramma, che prevede la fine lavori e l’inaugurazione ad aprile 2020. L’allestimento completo con gli arredi e i complementi è previsto per maggio/giugno 2020, in tempo per l’evento ESOF di luglio.

Sono già pronte o in fase avanzata di costruzione: la nuova passerella di collegamento tra il Magazzino 27 e il Magazzino 28, lunga trenta metri; l’area di ampliamento e nuova costruzione, il cosiddetto Magazzino 28 bis, dove si colloca il grande auditorium da 1856 posti; il foyer, collegato al Magazzino 28; l’area espositiva; la sala conferenze da 420 posti; la zona catering.

Il nuovo edificio

L’ampliamento, che permetterà di fare del Trieste Convention Center il più grande Centro Congressi Polifunzionale di tutto in Nord Est, in grado di ospitare eventi nazionali e internazionali, a partire da ESOF 2020, costituisce il cuore pulsante del futuro complesso e contiene l’ingresso panoramico dal mare con il foyer, la sala principale da 1856 posti con palco e backstage e vari locali tecnici (centro elaborazione dati, cabina elettrica, locale quadri).

Le strutture del 28 BIS sono prefabbricate in calcestruzzo armato, con travi di copertura a campata unica in calcestruzzo armato precompresso lunghe 39 metri, che sostengono tutta l’impiantistica esterna e di copertura. La superficie complessiva dell’ampliamento è di 68×39 metri, pari a 2.652 metri quadrati e a un volume complessivo di 24.500 metri cubi.

Gli edifici preesistenti

Nei magazzini preesistenti, il 27 e 28, prosegue l’importante opera di ristrutturazione e adeguamento, per dare vita ad un complesso polifunzionale e all’avanguardia affacciato sul mare, dotato di sale modulabili, aree espositive, aree catering, dotazioni impiantistiche e tecnologie innovative, con grande attenzione al risparmio energetico.

Nel corso dell’estate sono stati costruiti gli impianti elettrici con la posa all’interno del 27 e 28 delle dorsali principali con quasi 4 km di vie di cavo tra canali portacavi e tubazioni e gli impianti termoidraulici con la realizzazione dell’anello antincendio interno e tutte le dorsali idriche. A seguire sono state posizionate le macchine di condizionamento ad alta efficienza costruite ad hoc per questo cantiere con recupero sia entalpico (recupero del calore e dell’umidità), sia recupero termodinamico (recupero delle temperature del gas refrigerante). Nel magazzino 28 è stato inoltre realizzato il miglioramento sismico con l’installazione di quasi 2.000 staffaggi appositi.

Il Centro Congressi

Una volta ultimato, il nuovo Centro Congressi avrà una superficie totale di 9.000 mq, di cui 4.347 per l’area espositiva tra il 27 e il 28 (anche il 28 bis può essere utilizzato come spazio espositivo, portando il totale a complessivi 6.404 mq), con ambienti di ampiezza tale da consentire l’allestimento di stand espositivi o di impianti di illuminazione e scenografie personalizzati. Nel dettaglio, il magazzino 27, da cui è previsto l’ingresso principale al Trieste Convention Center, attraverso la facciata storica, conterrà una reception/guardaroba, uffici gestionali, una sala espositiva polifunzionale di circa 1990 metri quadrati, 4 sale congressi di cui una da 110 posti, una da 272 posti e due da 56 posti.

Il Magazzino 28 sarà caratterizzato invece da una sala espositiva polifunzionale di circa 2400 metri quadrati, un auditorium da 1.856 posti (nel 28 bis), una sala conferenze da 420 posti, un’area servizi (catering, depositi). I due magazzini sono messi in comunicazione tra loro attraverso un ponte di collegamento tra gli edifici. Esternamente si sta realizzando un’area di parcheggio di circa 4.500 mq con 200 posti auto a servizio del Centro Congressi.

L’investimento

L’investimento per la realizzazione del Centro congressi è di 12 milioni di euro (Iva esclusa) – di cui 9,6 milioni per i lavori previsti fin dall’inizio, 1,4 milioni per quelli aggiuntivi resi necessari in itinere, 1 milione per la progettazione e le spese generali – ed è sostenuto per il 42% dal Comune di Trieste, che ne ha già erogato una parte, pari a 2,5 milioni €, e per il restante 58% da TCC Srl (16,5% capitale – 2 milioni € completamente versati – e 41,5% con ricorso a strumenti di finanziamento).

I mutui già erogati sono di € 500.000,00 ciascuno da parte di  BPM e di BCC di Staranzano. È stato inoltre richiesto un mutuo di 4 milioni di euro al FRIE, che verrà erogato per tramite di Civibank, Banca Intesa San Paolo, Unicredit e Montepaschi. Infine, Civibank, Banca Intesa San Paolo, Unicredit e Montepaschi erogheranno un mutuo di ulteriori € 500.000,00 ciascuno.

Obiettivi congressuali

Obiettivo del progetto, grazie alla concessione ventennale affidata dal Comune di Trieste a TCC, è avere un positivo e duraturo impatto economico e occupazionale sul territorio, attraverso il consolidamento e lo sviluppo della Meeting Industry a Trieste, intesa come punto di incontro del turismo legato a Ricerca, Innovazione e Cultura.

Si tratta di circa 20 appuntamenti l’anno, in grado di creare un indotto per la città di circa 30 milioni di euro all’anno. È stato annunciato che sono stati già stipulati contratti con una serie di eventi di grande rilievo tra settembre 2020, il Trieste EspressoExpo a ottobre 2020 e due congressi medici internazionali da 1500 presenze tra il 2020 e il 2021.

Di seguito la fotogallery a cura di Tiziana Melloni (tutti i diritti riservati):

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