Prosegue il progetto “Fisica&Arte contro la CO2” con una riflessione sul tema delle energie rinnovabili

Trieste – Un altro futuro per il nostro Pianeta, all’insegna della sostenibilità, è possibile: l’energia può essere ricavata da fonti rinnovabili, in modo pulito e senza impatti negativi per l’ambiente.

Ma come? Le sette conferenze che saranno proposte dall’11 agosto al 10 settembre nell’ambito del progetto “Fisica & Arte contro la CO2” – organizzato dall’Università di Udine e parte del Science in the City Festival di ESOF2020 –  cercheranno di spiegarlo al grande pubblico, attraverso attività che combinano la divulgazione scientifica con l’arte e la storia. A corollario delle installazioni di strumenti che utilizzano la luce solare, dallo Specchio Lineare al gassificatore, e delle quattro mostre d’arte a ingresso libero che in questo periodo stanno arricchendo gli spazi interni della Biblioteca Statale Stelio Crise, la parte seminariale del progetto offrirà una panoramica sulle fonti di energia rinnovabile, con particolare attenzione a quelle presenti e utilizzate nel nostro territorio e all’energia solare termica. Le conferenze, curate da Marina Cobal, direttrice della SIER (Scuola di Introduzione alle Energie Rinnovabili dell’Università di Udine), si avvalgono del contributo di prestigiosi studiosi, tra cui i fisici Hans Grassmann e  Faïrouz Malek, direttrice di Ricerca CRNS dell’istituto francese LPSC di Grenoble, e gli antichisti Rosa Otranto, dell’Università di Bari Aldo Moro e Paolo Bussotti, dell’Università di Udine.
Saranno proposte in presenza all’interno della sala conferenze della Biblioteca Statale Stelio Crise e previa prenotazione (sul sito https://linearmirror-scienceinthecity.uniud.it/), e in streaming sul canale YouTube di ESOF2020.

Si partirà martedì 11 agosto alle 16 con il fisico tedesco dell’Università di Udine Hans Grassmann, ideatore dello Specchio Lineare, da cui nasce l’intero progetto e che si può ammirare nel giardino della Biblioteca. Lo Specchio Lineare, come spiegherà il fisico, è un sistema molto semplice per fornire energia solare concentrata anche alle latitudini settentrionali e in inverno. È adatto per una applicazione industriale e può dare un contributo importante per la sostituzione dei combustibili fossili. Da un lato è la tecnologia solare più moderna e innovativa, dall’altro è probabilmente stato già utilizzato da Archimede ed è rimasto nell’oblio per oltre 2000 anni.

Giovedì 13 agosto  alle 11 sarà la volta de “L’attualità del meccanismo di Anticitera”, di cui si ripercorrerà la storia, dal II secolo a.C. a oggi, con lo storico della scienza e docente dell’Università di Udine Paolo Bussotti. Le “Soluzioni per il pianeta a CO2 nulla” saranno invece il focus del convegno di martedì 18 agosto alle 16, che avrà per protagonista la fisica Faïrouz Malek: con lei si discuterà dei progressi nella produzione di elettricità da fonti rinnovabili.
Mercoledì 26 agosto alle 11 il fisico senegalese Diouma Kobor (Université Assane Seck de Ziguinchor) illustrerà le collaborazioni scientifiche con l’Università di Udine nell’ambito delle rinnovabili, per aiutare l’Africa a sbarazzarsi dei combustibili fossili grazie alle nuove tecnologie.

Giovedì 3 settembre alle 11 si salirà sulla macchina del tempo, insieme alla filologa Rosa Otranto, che racconterà la storia della Biblioteca d’Alessandria, la più importante del mondo antico, nella conferenza “La bibliotheca inestimabilis, scrigno dei saperi”.  Ancora, martedì 8 settembre alle 16 si tornerà sul tema dello Specchio Lineare e del ciclo chiuso delle biomasse, insieme al fisico Hans Grassmann e a Marco Citossi.

I lavori si concluderanno giovedì 10 settembre alle 16, con un intervento di Grassmann.

Oltre alle conferenze stanno proposti anche due laboratori dedicati alle tecniche fotografiche della cianotipia (con Annamaria Castellan) e della stenotipia (con Luigi Tolotti, il 25 agosto alle 14): anche in questo caso per partecipare è necessaria la prenotazione sul sito https://linearmirror-scienceinthecity.uniud.it/.

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