“Questa volta metti in scena… Pinocchio” con “Le bugie del mare” al Sartorio fino a fine mese

Trieste – Si ispira a Pinocchio la 14^ edizione di “Questa volta metti in scena…”, progetto artistico ideato da Lorena Matic con il sottotitolo “Metafora della vita con svelamenti in arte e natura” che vuole analizzare il tema universale della vita e delle sue metafore in modo innovativo, attraverso la comparazione tra arte e sociale, etica e natura, scienza e conoscenza, territorio ed internazionalità.

Il primo appuntamento di questo progetto che proseguirà fino a marzo 2019, è stato giovedì 11 ottobre con l’inaugurazione al Museo Sartorio di Trieste della mostra fotografica “Le bugie del mare”, un’esposizione realizzata in collaborazione con l’OGS, Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale che analizza la bugia nel senso più positivo del termine, quella che porta alla vita.

Una trentina di immagini spettacolari, dal sapore scientifico, che mostrano il visibile e l’invisibile del regno animale nei fondali marini, evocando scenari e personaggi fantastici saranno esposte al piano terra e al primo piano del Museo Sartorio.
Immagini realizzate dai fotografi subacquei professionisti Adriano Morettin e Barbara Camassa e dai ricercatori che collaborano con l’Ogs Davide Agnetta, Saul Ciriaco, Simona D’Antoni, Emiliano Gordini e i disegni di Debora Pribaz: esempi camaleontici in cui il divenire altro da sé, il cambiare abito inteso come mimesi, il mutare forma e colore rappresenta la salvezza dall’uomo o dagli altri predatori per continuare a vivere.

Paola Del Negro, direttore generale OGS che ha illustrato il tema della mostra partendo dai mimetismi ai cicli vitali degli organismi, per comprendere come la vita nel mare si adatta agli ambienti che la circonda ed evolve.
La biologa ha portato degli esempi di organismi che sviluppano la capacità di imitarne altri per trarre vantaggio o sopravvivere. Sono state illustrate anche le strategie che generano per nascondersi e camuffarsi all’interno dell’ambiente in cui essi vivono e, infine, verrà gettato uno sguardo alle varie fasi di sviluppo di un organismo fino alla sua condizione adulta.

All’inaugurazione, condotta dall’artista Lorena Matic, hanno partecipato il vicesindaco di Trieste Paolo Polidori, il Presidente IV Commissione della Regione FVG Piero Camber e la Conservatrice del Museo Sartorio Lorenza Resciniti.

L’iniziativa è promossa dall’Associazione culturale Opera Viva e realizzata grazie alla Regione Friuli Venezia Giulia – Assessorato alla Cultura con la collaborazione di:
Comune di Trieste; Comune di Duino Aurisina; Comune di Monfalcone; Comune di Udine;
Comune Città di Capodistria. A collaborare per il progetto anche Obalne Galerije Piran – Slovenia; Ministero della Cultura Sloveno; CAN Comunità autogestita della Nazionalità Italiana Pirano; OGS – Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale; Accademia di Belle Arti G.B. Tiepolo di Udine; Ponti d’Europa; Bonawentura – Teatro Miela; Zkb.

La mostra è visitabile fino al 23 ottobre, per orari ed altro visita il sito su www.assocoperaviva.it

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