Scontro sulle dichiarazioni del Giorno del Ricordo, il presidente Mattarella scrive al suo omologo sloveno

Roma – Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in una lettera di risposta al presidente sloveno, Borut Pahor, ha espresso “preoccupazione per l’inasprimento dei toni, una ridotta considerazione per le opinioni altrui ed eccessi verbali in Europa che non dovrebbero avere spazio nella nostra casa comune europea”.

Nella missiva, di risposta alle preoccupazioni per le dichiarazioni di alcuni vertici italiani sulle foibe, il capo del Quirinale condivide la visione del collega sloveno sulla “concreta prospettiva per la pace, la sicurezza e la prosperità delle nostre nazioni”.

Il testo della lettera del presidente Mattarella è stato diffuso dall’ufficio della presidenza slovena.

Il presidente della Repubblica slovena Borut Pahor nei giorni scorsi aveva scritto una lettera a Sergio Mattarella in cui esprimeva preoccupazione per “alcune inaccettabili dichiarazioni di alti rappresentanti della Repubblica Italiana in occasione della Giornata del ricordo che danno l’impressione che gli eventi legati alle foibe siano stati una forma di pulizia etnica”.

In particolare, ci si riferiva alle parole del presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani, che aveva concluso il suo discorso esclamando “Viva Trieste, viva l’Istria italiana, viva la Dalmazia italiana, viva gli esuli italiani, viva gli eredi degli esuli italiani”, “evviva coloro che difendono i valori della nostra patria”.

Il premier sloveno Marjan Sarec aveva condannato con forza le parole di Tajani definendole espressione di un “revisionismo storico senza precedenti”.

(Nella foto tratta da Quirinale.it, il presidente sloveno Pahor in visita al Quirinale lo scorso maggio)

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