Scrivanie, pareti divisorie e sedute: gli elementi chiave dell’ufficio moderno
Per molto tempo arredare un ufficio significava solamente posizionare la postazione lungo una stanza e destinare gli ambienti più grandi alle riunioni. Oggi le giornate in azienda sono meno prevedibili: una persona può alternare lavoro al computer, telefonate, confronti con i colleghi e incontri a distanza, mentre alcune postazioni vengono occupate soltanto in determinati giorni della settimana. La stessa stanza deve sostenere attività diverse senza diventare disordinata o difficile da usare. Per questa ragione scrivanie, pareti divisorie e sedute sono tornate al centro dei progetti: la loro disposizione influisce sui luoghi in cui ci si concentra, sulla possibilità di parlare senza disturbare e sulla facilità con cui si cambia attività durante la giornata. L’aspetto estetico rimane importante, perché l’ufficio racconta l’identità dell’impresa anche a clienti e collaboratori, ma deve partire da scelte pratiche. Arredi e organizzazione del lavoro devono quindi essere pensati insieme, osservando come vengono usati davvero gli spazi prima di decidere forme, colori e finiture.
La scrivania dà ritmo alla giornata
La scrivania continua a essere il punto di riferimento dell’attività individuale, ma non può essere scelta considerando soltanto la grandezza e la tipologia di stanza. Chi lavora con più schermi, consulta documenti o riceve spesso altre persone ha bisogno di un piano diverso da chi utilizza la postazione per periodi brevi. Lo spazio utile deve corrispondere alla tipologia di lavoro, lasciando a portata di mano ciò che serve e tenendo libere le zone destinate ai movimenti. Conta anche la posizione all’interno dell’ufficio: collocare una postazione lungo un passaggio molto usato può aumentare le interruzioni, mentre una disposizione troppo chiusa rende meno immediato il confronto fra colleghi. Nelle sedi dove le presenze cambiano durante la settimana, scrivanie condivise e piccoli spazi personali per riporre il materiale aiutano a evitare piani occupati da oggetti lasciati da chi li ha usati il giorno precedente. Cavi e prese meritano la stessa attenzione dei mobili: una postazione ordinata limita le distrazioni e può essere lasciata pronta per la persona che la userà il giorno successivo.
Dividere gli ambienti senza perdere continuità
La scelta fra open space e stanze chiuse viene spesso presentata come un’alternativa rigida, mentre nella vita quotidiana servono entrambe le condizioni. Ci sono attività che richiedono concentrazione, telefonate che non devono essere ascoltate da tutti e riunioni nelle quali è utile parlare liberamente; nello stesso tempo, i gruppi di lavoro hanno bisogno di incontrarsi con facilità. La privacy richiesta cambia da un’attività all’altra. Le pareti divisorie permettono di creare sale riunioni, uffici riservati o spazi per colloqui senza trasformare l’intera sede in una successione di ambienti isolati. Le soluzioni con vetri possono conservare la luce e la percezione d’insieme, mentre le pareti attrezzate aggiungono vani e contenitori dove occorrono. Anche il controllo del rumore deve essere valutato partendo dalle abitudini: una zona dedicata alle videochiamate presenta esigenze diverse da un’area destinata alle riunioni brevi. Porte, aperture e percorsi vanno decisi insieme alla disposizione degli arredi, così gli spostamenti rimangono semplici. Quando le funzioni sono ben definite, chi frequenta l’ufficio capisce più facilmente dove lavorare da solo e dove confrontarsi con gli altri.
Com Modena, un progetto che parte dal lavoro reale
Un ufficio viene spesso rinnovato a pezzi: prima si cambiano le scrivanie, poi si aggiunge una sala riunioni e soltanto alla fine ci si accorge che passaggi, luce e contenitori non funzionano bene insieme. Per le imprese che cercano progetti di arredamenti ufficio a Bologna, Com Modena propone un percorso che parte dall’analisi degli ambienti, delle attività svolte e dell’identità aziendale. Sulla base di queste informazioni vengono preparati layout e render 3D, così da valutare in anticipo la distribuzione delle postazioni, le aree comuni e gli spazi che richiedono maggiore riservatezza, evitando di scegliere i mobili come elementi separati. Il progetto può comprendere soluzioni coordinate per scrivanie, sedute, pareti divisorie e attrezzate, illuminazione e controllo del rumore, selezionando gli interventi adatti alla sede e alle persone che la utilizzano. Com Modena segue poi la fornitura e l’installazione, affinché le scelte fatte durante la progettazione vengano rispettate anche in fase di montaggio. Progettazione, fornitura e posa restano così parti dello stesso lavoro, con l’obiettivo di ottenere un ufficio coerente e utilizzabile fin dal termine dell’allestimento.

