SOS Carso raccoglie 120 sacchi di spazzatura in una giornata di pulizia in dolina

Trieste – È proprio il caso di dirlo: ci sono 4 amici al bar, Cristian, Furio, Fabio…, persone normali, abituate alla fatica di ogni giorno.

A loro il Carso piace, piace così tanto, che a vederlo com’è ora proprio non ci stanno. E così nasce SOS Carso, un’iniziativa no profit, col solo intento di pulire l’amato Carso: un piccolo furgone, guanti e tanto entusiasmo.

Alcuni sono anche speleologi e quindi possono arrivare fin dentro le cavità carsiche, quelle cavità usate come discariche abusive per troppi anni. Anche tante doline sono state riempite di immondizie, scomode da smaltire, come amianto, idrocarburi e materiale edile.

L’inizio è come sempre un lavoro in sordina, in pochi, poco si fa, ma la voce si sparge e uscita dopo uscita SOS Carso decolla letteralmente.

Arrivano persone e aiuti per sostenere i costi (donazioni per lo più ), mezzi privati, sacchi e guanti, anche kit per l’amianto donati dall’Acegas, alle uscite si vendono capellini e adesivi, che portano qualche euro per alimentare le casse.

Oggi SOS Carso è riuscito a portare nella dolina accanto all’autoporto di Fernetti, ben 60 persone, tutti volontari, che in nemmeno due ore hanno riportato sul sentiero oltre 120 sacchi neri di spazzatura più bottiglie, materiale edile, gomme e ferraglia, tra cui una grossa bombole di acetilene e la carcassa di una vespa.

Cristian, l’anima di questo gruppo, ha preso accordi col sindaco di Monrupino e con l’azienda Acegas Trieste per asportare il tanto sporco raccolto.

Non è il primo grosso risultato di SOS Carso: l’estate scorsa è stata completamente rimessa a nuovo la vedetta Italia presso Monte Grisa e liberate molte grotte trovate piene di immondizie.

SOS Carso ha una pagina Facebook ed una mail a cui scrivere per denunciare le discariche a cielo aperto, poi i volontari verificano e pianificano l’intervento. Sempre tramite social e messaggi si trovano i volontari e si può passare all’azione, con tanto di pranzo finale per tutti.

Le amministrazioni locali spesso fanno fatica ad intervenire, ma hanno la fortuna di trovare supporto nella buona volontà e l’amore per l’ambiente di tanti semplici cittadini che tengono al proprio territorio.

Il Carso infatti offre spettacoli favolosi, che però sono deturpati da rifiuti e degrado. S.O.S. Carso oggi è la realtà più presente nella pulizia di questo ambiente, che altrimenti resterebbe sempre più abbandonato alle peggiori conseguenze dell’industrializzazione, troppo spesso responsabile di danni all’ambiente.

Articolo e fotogallery a cura di Stefano Savini

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