Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia: la stagione si apre con “I Miserabili”

Trieste – “I Miserabili” di Victor Hugo diretto da Franco Però, con Franco Branciaroli inaugurerà, il 16 ottobre prossimo, la Stagione 2018-2019 del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia.

Lo stesso Franco Branciaroli ricoprirà il ruolo di Jean Valjean. «Ne “I Miserabili” possiamo leggere la storia della redenzione di un galeotto, il rapporto con il sacro, la Storia, l’amore, la ribellione, l’ingiustizia sociale. “I Miserabili” è un fiume in piena: devi gettarti dentro e lasciarti trasportare» ha affermato Franco Però a proposito della scelta di quest’opera

Lo spettacolo, che sarà in tournée in tutta Italia, è l’emblema di un nuovo anno di ricca attività. 56 i titoli in cartellone, che articolati in Prosa, Altri Percorsi, Danza, Musical, comprendono punte di diamante del panorama italiano, esperienze di ricerca, esclusive ed eccellenze internazionali.

Si passa da Victor Hugo a Pirandello, da Oscar Wilde a Eduardo, da Furio Bordon a Eric-Emmanuel Schmitt, dalla parabola basagliana narrata da Cirri e Dell’Acqua all’innovazione di Pippo Delbono o Anagoor.

La Prosa e la produzione sono il cardine della Stagione con 11 titoli firmati dallo Stabile, che elegge il Teatro a strumento per “parlare di noi” coniugando i classici all’attualità e attraverso artisti di spessore assoluto.

Registi come Liliana Cavani, Claudio Longhi, Fausto Paravidino, Alessandro Serra, e fra gli attori Eros Pagni, Maria Paiato, Michele Placido, Glauco Mauri, Massimo Popolizio, Lino Guanciale, Manuela Mandracchia, Umberto Orsini, Michele Riondino, Massimo Dapporto e Ariella Reggio, Federico Buffa…

In attesa di ESOF 2020 nasce un itinerario ispirato alla scienza che si inoltra nella Prosa con testi di Frayn e Greison e nella Danza con “Autobiography” di Wayne McGregor. Fra le proposte internazionali Momix, Stomp, “Cenerentola on Ice” e il musical “Ghost” che dall’Inghilterra arriva a Trieste in esclusiva per l’Italia. Fra gli altri titoli “School of Rock” di Webber. Presentato anche “Tempo di Chet” con Paolo Fresu, evento offerto da Assicurazioni Generali a studenti e dipendenti.

“PARENTESI APERTE”: lo slogan scelto per il 2018-2019 annuncia un teatro che apre la mente, suggerendo pensiero e apre il cuore, regalando emozioni. E che si apre: ad un pubblico più ampio (con nuove formule d’abbonamento), ai giovani, al confronto internazionale.

La Stagione 2018-2019 del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia è stata presentata mercoledì 5 settembre, nel corso di una conferenza stampa, tenuta alle ore 11 al Politeama Rossetti.

Alla conferenza stampa, condotta dal Presidente dello Stabile Sergio Pacor e dal direttore Franco Però, erano presenti l’Assessore alla Cultura della Regione Tiziana Gibelli, l’Assessore ai Teatri del Comune Serena Tonel, una rappresentanza della Fondazione CRTrieste che sostiene il Teatro e Giuseppe Randazzo in rappresentanza di Assicurazioni Generali.

All’introduzione del Presidente del Teatro Stabile, Sergio Pacor e al saluto delle autorità presenti è seguito l’annuncio, da parte del Presidente e del direttore Franco Però, dei quasi 60 titoli inclusi nel cartellone che sarà inaugurato il prossimo 16 ottobre dall’imponente produzione “I Miserabili” di Victor Hugo.

Il Presidente e il Direttore hanno illustrato scelte, linee tematiche, titoli, artisti che il pubblico incontrerà nei prossimi mesi in un teatro che – come sottolinea lo slogan “PARENTESI APERTE” – si pone la meta di aprire la mente, suggerendo pensiero e spunti critici, aprire il cuore, regalando emozioni… Ed aprirsi: ad un pubblico sempre più vasto, ai giovani, ai nuovi linguaggi, al dialogo internazionale.

Alla proposta in sede che si svilupperà per oltre otto mesi, articolata nei consueti itinerari di genere – Prosa, Altri Percorsi, Danza, Musical & Eventi – si intreccia una notevole attività di produzione.

Undici gli spettacoli firmati dal Teatro Stabile, che saranno in scena a Trieste e nei maggiori teatri italiani. Fra essi figurano operazioni varate in sinergia con altri enti, come “I Miserabili” di Victor Hugo, per la regia di Franco Però e con Franco Branciaroli (coprodotto con il CTB – Centro Teatrale Bresciano e il Teatro de gli Incamminati), “Salomè” di Oscar Wilde, diretto da Luca De Fusco (con il Teatro Stabile di Napoli, il Teatro di Genova e lo Stabile di Verona), “Un momento difficile” di Furio Bordon con Massimo Dapporto e Ariella Reggio (con lo Stabile di Catania), “Sindrome italiana” di Lucia Calamaro con Manuela Mandracchia, Sandra Toffolatti e Mariangela Torres (con il CTB e il Teatrodue di Parma) e “La ballata di Johnny e Gill” di Fausto Paravidino che nasce dal la rete internazionale creata dallo Stabile regionale e quello di Torino con il Théâtre Liberté de Toulon, La Criée – Théâtre National de Marseille e il Gran Théâtre du Luxembourg.

Produzioni dello Stabile sono poi la novità “(Tra parentesi) – La vera storia di un’impensabile rivoluzione” di e con Massimo Cirri e Peppe Dell’Acqua diretti dalla film-maker triestina Erika Rossi e successi come “A Sarajevo il 28 giugno” nuovamente in programma al Museo de Henriquez e “La Guerra” di Goldoni, ripreso a Trieste prima della circuitazione nazionale.

Prosegue l’impegno degli attori della Compagnia Stabile: Filippo Borghi, Romina Colbasso, Emanuele Fortunati, Ester Galazzi, Andrea Germani, Riccardo Maranzana, Francesco Migliaccio, Maria Grazia Plos coinvolti sia ne “I Miserabili” che ne “La Guerra” e “A Sarajevo”.

In linea con l’attenzione per i giovani, le compagnie emergenti e i nuovi linguaggi, è invece la scelta di allestire i testi vincitori del Premio nazionale “Giovani Realtà”: “The hard way to understand each other” di Adalgisa Vavassori e “Où les fleurs fanent” di Natalia Vallebona.

A ciò si aggiunge “Un’altra Cenerentola” diretto da Luciano Pasini per la scuola StarTsLab.

 

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