Torna a Trieste una delle vincitrici del Premio Luchetta 2016 con “Invisibili” al Veritas

Trieste – Nell’ambito della ricca proposta del Centro Culturale Veritas di Trieste, realtà dei Gesuiti del capoluogo giuliano sempre attenta a tematiche “di frontiera”, mercoledì 11 ottobre si svolge la conferenza “Invisibili, storie di bambini e minori non accompagnati in fuga: il buon giornalismo nei confronti dei minori e degli stranieri” con la giornalista friulana Floriana Bulfon,

Nata a Peonis (Ud), Floriana Bulfon ha studiato a Udine, Roma e Bologna. Giornalista d’inchiesta, ha vinto il Premio Luchetta reportage 2016 insieme alla collega Cristina Mastrandrea per il videoreportage “Invisibili” pubblicato da l’Espresso e prodotto da Unicef Italia sui minori stranieri abbandonati a se stessi e sfruttati nella zona della stazione Termini, a Roma.

Floriana Bulfon ha anticipato in un’intervista pubblicata sul sito del Veritas le tematiche affrontate nell’incontro: «parliamo di oltre 25mila minorenni giunti nel nostro Paese solo nel 2016. Di questi, circa 7000 sono “irreperibili”: dove finiscono? L’inchiesta cerca di dare delle risposte».

Qui l’intervista in versione integrale.

L’incontro si inserisce nel progetto “Glocal” 2017-2018 del Centro Veritas, rassegna che si svolge con il contributo della Regione Friuli Venezia Giulia a valere sul bando dedicato agli eventi culturali.

Glocal è un acronimo che sta per “Gestire le Opportunità di Confronto, Accoglienza, Linguaggi. Il riferimento è l’International Decade for the Rapprochement of Cultures dell’Unesco (2013-2022). 

Il programma di conferenze e seminari – oltre 40 incontri – sviluppa il tema dell’intercultura come orizzonte per la gestione della complessità e della frammentazione, sia sul piano dell’incontro con le persone immigrate sia su quello della confluenza tra saperi specialistici, culture, etnie, religioni, visioni geopolitiche, generazioni.

Il progetto si pone quattro obiettivi:
– promuovere il target 4.7 dell’«Agenda ONU 2030 per lo sviluppo sostenibile»: tutti acquisiscano conoscenze e competenze necessarie per promuovere uno sviluppo sostenibile, anche tramite l’educazione ai nuovi stili di vita, ai diritti umani, alla parità uomo-donna, alla promozione di una cultura pacifica e non violenta, alla cittadinanza globale e alla valorizzazione delle diversità culturali e del contributo della cultura;

– affrontare i problemi etici che la gestione della complessità impone, con attenzione alle culture e alle deontologie professionali di giornalisti, insegnanti, allenatori sportivi e operatori economici;

– approfondire il contributo che le religioni offrono per costruire sistemi di senso volti a promuovere lo sviluppo integrale dell’uomo, con la bussola dell’enciclica sociale Laudato si’;

– conoscere i fenomeni migratori per favorire una cultura della governance attraverso percorsi di integrazione, all’altezza delle caratteristiche epocali che tali fenomeni vanno assumendo.

Sono partner del progetto la Sant’Ignazio, società sportiva dilettantistica a responsabilità limitata, l’Associazione Cardoner, l’UCIIM (Unione Cattolica Italiana Insegnanti, Dirigenti, Educatori, Formatori sezione di Trieste e il Centro Buddhista Tibetano Sakya Kunga Choling.

Qui il trailer della videoinchiesta che sarà proiettata mercoledì 11 ottobre al Veritas:

Per saperne di più: www.centroveritas.it

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