Truffa su bandi pubblici: finti lavori e finte fatture per 800mila euro. 14 persone indagate

Trieste – Controlli della Polizia Locale, che ha allertato la Guardia di Finanza di Trieste, hanno permesso di far emergere una vasta truffa ai danni degli Enti Pubblici.

In tutto 14 le persone indagate, di cui tre sono state poste agli arresti domiciliari. L’accusa è quella di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di truffe ai danni di Enti Pubblici.

Le indagini hanno preso le mosse dai controlli sulle realizzazioni di lavori a valere sui Piani Integrati di Sviluppo Urbano Sostenibile (PISUS).

Gli inquirenti hanno raccolto indizi che portano ad un presunto sistema di frode, attraverso il quale diverse ditte partecipavano ai bandi pubblici indicando quali esecutori dei progetti due società con sede in Bulgaria e Montenegro, amministrate da uno degli indagati.

Nessuna delle due società però aveva una struttura operativa né dipendenti: esse venivano utilizzate meramente per emettere fatture e dimostrare l’esecuzione dei lavori.

Le fatture venivano quindi pagate su conti correnti esteri e i soldi, con vari passaggi, rientravano nella disponibilità degli indagati. Le somme indebitamente percepite ammonterebbero al momento a complessivi 800 mila euro.

I presunti truffatori avevano anche citato in giudizio Tribunale il comune di Trieste che, come quello di Gorizia, aveva revocato i finanziamenti dopo aver constatato che non era stato fatto nessun lavoro.

 

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