Fondi europei per la cultura in Friuli Venezia Giulia, 2,6 milioni alle imprese creative
Udine – Un forte sostegno alle imprese culturali e creative e un incentivo alla collaborazione con il sistema produttivo regionale. È questo l’obiettivo del bando Pr Fesr – azione A3.4.2, che mette a disposizione circa 2,6 milioni di euro di fondi europei per progetti di innovazione e crossfertilizzazione tra settori. La misura è stata presentata nei giorni scorsi a Udine nella sede della Regione Friuli Venezia Giulia.
Il bando prevede contributi compresi tra 80mila e 150mila euro per ciascun progetto e si inserisce nella programmazione dei fondi dell’Unione europea destinati a rafforzare la competitività del territorio, valorizzando il ruolo economico della cultura. Al centro dell’intervento c’è l’idea che le imprese culturali e creative non siano soltanto produttrici di contenuti, ma attori capaci di fornire competenze, servizi e visioni utili anche alle imprese tradizionali, accompagnandone i processi di innovazione.
Durante la presentazione, il vicegovernatore e assessore regionale alla Cultura Mario Anzil ha sottolineato che «con questo bando la Regione Friuli Venezia Giulia mette a disposizione circa 2,6 milioni di euro di fondi dell’Unione europea, programmati nell’ambito del Pr Fesr, con contributi da 80mila a 150mila euro per progetto. È un intervento che sostiene in modo concreto le imprese culturali e creative e rafforza i processi di innovazione e collaborazione con il sistema produttivo».
Il bando si colloca all’interno di una strategia regionale più ampia che riconosce alla cultura un valore non solo identitario, ma anche economico e professionale, capace di generare occupazione qualificata e ricadute positive sul territorio. In questo quadro, la collaborazione tra imprese culturali e creative e mondo produttivo viene indicata come uno degli elementi chiave per favorire modelli di sviluppo fondati sulla qualità progettuale e sul rafforzamento delle reti professionali.
Anzil ha richiamato anche la specificità del Friuli Venezia Giulia come regione di confine, «caratterizzata da una cultura radicata nel territorio e al tempo stesso aperta a una visione europea», in linea con le strategie e i programmi di finanziamento comunitari. Un profilo che rende il bando coerente con le politiche dell’Unione europea e con l’obiettivo di integrare sempre di più cultura, innovazione e sistema economico.
In chiusura è stato ribadito l’impegno della Regione a sostenere con continuità il settore delle imprese culturali e creative. In questo percorso si inserisce anche Eureka, la fiera della cultura e della creatività in programma a ottobre a Pordenone, indicata come uno degli appuntamenti che danno concretezza a una strategia costruita nel tempo e orientata allo sviluppo dell’intera comunità regionale.

