Mittelfest 2026, il tema è “Paura”. A Cividale del Friuli 41 spettacoli da 21 Paesi

Cividale del Friuli (Ud) – A Cividale torna Mittelfest, che nel 2026 raggiunge la 35ª edizione e sceglie come filo conduttore la paura. Un tema che attraversa l’intero programma e che invita a interrogarsi su ciò che non si conosce e su ciò che sfugge al controllo.

Il festival, diretto da Giacomo Pedini, si sviluppa in due momenti principali: Mittelyoung, dal 14 al 17 maggio, dedicato agli artisti under 30, e Mittelfest, dal 16 al 26 luglio, con un cartellone internazionale di teatro, musica, danza e circo. Nell’arco dell’anno prosegue anche Mittelland, progetto che mantiene attivo il dialogo con il territorio e le realtà europee.

Nel complesso sono 41 i titoli proposti, con artisti provenienti da 21 Paesi. La rassegna principale presenta 32 progetti, tra cui numerose prime assolute o nazionali, accanto a riletture di classici e lavori che riportano alla luce vicende storiche meno note.

Il programma affronta il tema della paura attraverso linguaggi diversi. Secondo Pedini, la paura è un’emozione che precede gli eventi e orienta le scelte, ma può anche aprire a possibilità inattese se affrontata senza evitarla. Da qui l’idea di esplorare storie nascoste, tensioni contemporanee e memorie del passato.

Tra gli appuntamenti di maggiore richiamo spicca “Una Traviata da cortile”, rilettura popolare del capolavoro di Giuseppe Verdi, proposta da Alessandro Baricco in un contesto che unisce teatro, musica ed enogastronomia. In cartellone anche un omaggio ai cinquant’anni dal terremoto del Friuli con Alessio Boni e un testo di Flavio Santi.

Il teatro propone numerose prime, tra cui lavori con Andrea Bosca e Laura Marinoni, oltre a una nuova produzione internazionale di Jeton Neziraj e Blerta Neziraj sul tema della riconciliazione. Spazio anche alla memoria storica con uno spettacolo sulla strage di Vergarolla.

La musica attraversa generi diversi, dalla world music al repertorio classico, con artisti come Vasko Vassilev e produzioni che intrecciano tradizione e sperimentazione. La danza vede il ritorno di Josef Nadj e nuove creazioni, mentre il circo contemporaneo completa l’offerta con spettacoli dedicati anche alle famiglie.

Mittelyoung, in programma a maggio, rappresenta uno degli elementi più distintivi del festival. Nove spettacoli selezionati tra oltre duecento candidature europee offrono uno sguardo sulle nuove generazioni di artisti, con una selezione curata da giovani professionisti. I migliori tre entreranno poi nel cartellone estivo.

Accanto agli spettacoli, tornano gli appuntamenti collaterali: i “Kaffee” con gli artisti, MitteLounge e il Premio Adelaide Ristori. Il festival conferma il suo ruolo di ponte culturale tra Italia, Mitteleuropa e Balcani, grazie a collaborazioni istituzionali e partnership internazionali.

L’edizione 2026 conclude il percorso artistico di Giacomo Pedini, che negli ultimi anni ha rafforzato l’identità della manifestazione, ampliando i linguaggi e le collaborazioni.

Per saperne di più: https://www.mittelfest.org/

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