Export Fvg in calo nel primo trimestre 2026 a causa di minori commesse dei cantieri navali

Nel primo trimestre del 2026 le esportazioni del Friuli Venezia Giulia si sono attestate a circa 4 miliardi di euro, in calo del 35,4% rispetto ai 6,2 miliardi registrati nello stesso periodo dell’anno precedente. La flessione, pari a 2,2 miliardi, è la più rilevante a livello nazionale e incide in modo significativo anche sul saldo commerciale regionale, che scende da 3,6 miliardi a 1,7 miliardi. I dati sono stati rielaborati da Istituto di Ricerche Economiche e Sociali del Friuli Venezia Giulia (Ires Fvg) su base Istat.

A livello nazionale, nello stesso periodo, l’export segna un aumento dell’1,3%, mentre nel Nordest la variazione complessiva è pari a -2,4%, con andamenti differenziati tra le regioni: Trentino-Alto Adige -1,6%, Emilia-Romagna +0,2% e Veneto +5,1%, unico territorio con crescita sostenuta grazie al contributo della cantieristica navale dell’area veneziana.

Il forte calo registrato in Friuli Venezia Giulia è riconducibile in larga parte alla cantieristica navale, settore caratterizzato da forte variabilità nelle tempistiche delle commesse. Nel primo trimestre del 2025 le vendite di navi e imbarcazioni avevano superato i 2,2 miliardi di euro, mentre nello stesso periodo del 2026 sono scese a 6,6 milioni. Al netto di questo comparto, l’export regionale avrebbe segnato una crescita dell’1,2%, in linea con il dato nazionale.

Tra i settori con andamento positivo si segnalano la siderurgia, con metalli di base e prodotti in metallo (+5,5%), l’agroalimentare (+3,8%) e il comparto dei computer, apparecchi elettronici e ottici (+16%). In flessione, invece, la meccanica strumentale (-2,9%), il mobile (-6,4%) e gli apparecchi elettrici (-13,6%).

A livello territoriale, il calo della cantieristica incide soprattutto sulla provincia di Trieste, che registra la contrazione più ampia (-72,1%). Seguono Udine (-7,8%) e Pordenone (-1,8%), mentre Gorizia è l’unica provincia in crescita (+7,6%), trainata dalle vendite di macchinari, componentistica elettronica, apparecchiature elettriche e mobili.

Sul fronte dei mercati esteri, la volatilità del comparto navale si riflette nelle forti riduzioni verso Germania (-65,7%) e Stati Uniti (-82,7%), oltre che nel calo dell’export verso la Francia (-6,8%). In crescita invece le vendite verso Austria (+8,7%), Slovenia (+17,9%), Regno Unito (+7,8%) e Ungheria (+38,7%).

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