“Segnali dal clima in FVG” di ARPA. Il 2025 è stato il terzo anno più caldo mai registrato in regione

FVG – Il 2025 è stato il terzo anno più caldo mai registrato in Friuli Venezia Giulia dall’inizio delle rilevazioni. È uno dei dati più significativi contenuti nell’edizione 2026 di “Segnali dal clima in FVG”, la pubblicazione divulgativa realizzata dal Gruppo di lavoro tecnico-scientifico Clima FVG, coordinato da ARPA FVG e disponibile da oggi sul sito dell’Agenzia.

L’annuario, pensato come un magazine ricco di approfondimenti e immagini, raccoglie 28 articoli firmati da oltre 40 esperti appartenenti ai principali enti di ricerca e alle istituzioni regionali, tra cui Regione Friuli Venezia Giulia, Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente (ARPA), Università di Trieste, Università di Udine, ICTP, OGS e CNR.

L’obiettivo è fornire ai cittadini e agli enti pubblici e privati un quadro aggiornato sull’evoluzione del clima nella regione, sugli effetti dei cambiamenti climatici e sulle possibili strategie di mitigazione e adattamento.

Il 2025 conferma il trend del riscaldamento

L’analisi dei dati meteorologici evidenzia che il 2025 è stato il terzo anno più caldo almeno dal 1901, superato soltanto dal 2024 e dal 2022. Nella pianura friulana la temperatura media annuale è risultata superiore di 1,2 gradi rispetto alla media climatica del periodo 1991-2020 e di 1,8 gradi rispetto alla media del secolo scorso.

Giugno è stato il mese più anomalo, con temperature superiori di oltre 3 gradi rispetto alla norma e valori che in diverse località hanno sfiorato o superato i record storici. Temperature particolarmente elevate sono state registrate anche nei mesi di gennaio e dicembre.

Il rapporto evidenzia inoltre come continui ad aumentare l’altezza dello zero termico, che nel 2025 ha raggiunto in media i 2.760 metri, circa 190 metri sopra il valore medio del trentennio di riferimento. Un ulteriore indicatore del progressivo riscaldamento del territorio regionale.

Mare sempre più caldo

Anche il mare Adriatico continua a mostrare gli effetti del cambiamento climatico. A Trieste la temperatura media dell’acqua, misurata a due metri di profondità, è risultata inferiore soltanto a quella registrata nel 2024 e superiore di 1,2 gradi rispetto alla media climatologica.

Piogge nella norma, ma aumentano gli eventi estremi

Le precipitazioni complessive del 2025 sono rimaste sostanzialmente nella norma. A cambiare è però la loro distribuzione e soprattutto l’intensità dei fenomeni.

Il rapporto ricorda i numerosi episodi di maltempo che hanno interessato il Friuli Venezia Giulia tra marzo e novembre, caratterizzati da temporali violenti, grandinate, supercelle e trombe d’aria.

Tra gli eventi più rilevanti figura quello del 16 e 17 novembre 2025, quando un sistema temporalesco autorigenerante rimase praticamente fermo per circa dodici ore tra il Collio e l’Isontino, scaricando oltre 200 millimetri di pioggia.

L’evento provocò l’esondazione del torrente Judrio con il grave allagamento di Versa e la frana che investì Brazzano di Cormòns, causando due vittime e la distruzione di alcune abitazioni. Secondo gli esperti si è trattato di uno degli episodi meteorologici più eccezionali registrati in regione negli ultimi decenni.

Strategia climatica regionale

L’edizione 2026 dedica ampio spazio anche al percorso avviato dalla Regione nel 2025 per la definizione della Strategia e del Piano Clima FVG, gli strumenti che guideranno le politiche regionali di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici.

All’interno della pubblicazione trova spazio anche il primo Inventario regionale dei gas serra elaborato da ARPA FVG.

Uno degli approfondimenti principali è dedicato alla costa e alla laguna del Friuli Venezia Giulia. Gli esperti analizzano l’evoluzione del litorale, gli scenari futuri legati all’innalzamento del livello del mare e i rischi per centri storici di particolare valore come Grado e Aquileia, evidenziando al tempo stesso il ruolo degli ecosistemi marini e lagunari nell’assorbimento dell’anidride carbonica.

Il magazine ribadisce come la comprensione dei cambiamenti climatici richieda un approccio interdisciplinare e partecipato, capace di integrare ricerca scientifica, innovazione tecnologica e coinvolgimento della comunità.

L’iniziativa ha ottenuto anche un riconoscimento internazionale: nel 2025 “Segnali dal clima in FVG” ha ricevuto l’EMS Outreach & Communication Award, il premio assegnato dalla European Meteorological Society ai migliori progetti di divulgazione e comunicazione scientifica.

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