A San Vito di Fagagna ogni abitante in un anno ha solo due valige di rifiuti non riciclabili

Pordenone – Se gli abitanti di San Vito di Fagagna dovessero portar via da casa tutti i loro rifiuti non riciclabili a fine anno, riempirebbero appena due valige.

Il lusinghiero risultato è emerso dal primo EcoForum regionale di Legambiente FVG, che si è svolto a Pordenone il 6 dicembre scorso.

Il comune di San Vito di Fagagna (Ud) è il vincitore della classifica dei “comuni ricicloni” del Friuli Venezia Giulia

Il comune di San Vito di Fagagna (Ud) è il vincitore della classifica dei “comuni ricicloni” del Friuli Venezia Giulia, con 35,2 chili di rifiuto residuo secco non riciclabile all’anno per abitante e l’88,4% di raccolta differenziata.

La premiazione

Seguono Sesto al Reghena (Pn), Cordovado (Pn), Chions (Pn), Casarsa della Delizia (Pn), Pagnacco (Ud), Valvasone Arzene (Pn), Prata di Pordenone (Pn), Basiliano (Ud) e Sutrio (Ud), tutti con raccolta differenziata sopra l’85% e residuo secco non riciclabile al di sotto dei 70 kg/abitante/anno. I dati sono quelli raccolti dall’ARPA FVG.

Il vincitore assoluto 2018 in Italia è un comune della provincia di Salerno, in Campania: Caggiano, con 12,3 kg/abitante/anno di residuo secco non riciclabile e il 91,5% di riciclo.

Il Friuli Venezia Giulia è la seconda regione italiana più virtuosa per percentuale di comuni “ricicloni”

Il Friuli Venezia Giulia è la seconda regione italiana più virtuosa per percentuale di comuni “ricicloni” (25%), dopo il Veneto (28%).

Sarebbe in cima alla lista delle regioni con la maggior percentuale di riciclo se non ci fossero alcune “maglie nere”, primo fra tutti il capoluogo, Trieste, con una percentuale di riciclo solo del 40,2% e ben 258,7 chili di secco non riciclabile per abitante (15 valige, tanto per restare nell’esempio).

La classifica – che Legambiente stila da 25 anni – è stata presentata all’EcoForum – l’economia circolare dei rifiuti di Legambiente, evento che l’Associazione dedica alla promozione della cultura del riciclo e riuso, per una gestione sostenibile dei rifiuti in una prospettiva di economia circolare.

Una mattinata molto intensa che ha visto partecipare, oltre ai vertici dell’associazione Legambiente, i rappresentanti delle istituzioni (Regione FVG, Comune di Pordenone e ARPA FVG), delle società di gestione dei rifiuti operanti in Regione, del CONAI (Consorzio imballaggi) e di imprese ed enti portatori di buone pratiche nel campo dell’economia circolare dei rifiuti.

In particolare sono stati presentati due progetti di recupero, quello dell’Università di Udine e Maistrassà di Gemona. 
Si sono presentate Bioman di Maniago e la neonata BioNet udinese, aziende virtuose che gestiscono impianti per la valorizzazione energetica della frazione organica dei rifiuti, e Mattiussi Ecologia, azienda leader in regione per la produzione di contenitori destinati alla raccolta differenziata e all’avanguardia per quanto riguarda l’utilizzo di materia prima seconda e bioplastiche innovative. 
È intervenuta A&T2000, esempio di gestore particolarmente virtuoso in regione e attento alla tematica dell’economia circolare.

Momenti “clou” dell’EcoForum sono stati la tavola rotonda tra gestori, la presentazione delle buone pratiche e la proclamazione dei comuni vincitori.

Il messaggio finale di EcoForum FVG è che un mondo “a (quasi) zero scarti” è possibile; ma siamo appena all’inizio del cammino

Queste alcune sfide che sono emerse all’EcoForum:

In Regione:

  • la qualità del riciclaggio: attualmente la percentuale di recupero dei materiali riciclabili in FVG in media è ancora al di sotto del 75%, toccando quote basse per la plastica (46%) e per la carta (68%);
  • in Friuli Venezia Giulia c’è solo un impianto per lo smaltimento del rifiuto secco non riciclabile: il termovalorizzatore di via Errera a Trieste. Questo pone la regione in una situazione di fragilità.

Da un punto di vista globale:

  • la Cina ha messo al bando i rifiuti plastici provenienti da Occidente: occorreranno politiche comunitarie in grado di aumentare la quota di riciclo di plastica localmente. Oggi appena il 6% dei prodotti europei di plastica proviene da plastica riciclata;
  • sono aumentate in modo enorme le vendite di prodotti online, con conseguenti spedizione e imballo; questi imballi sono di difficile smaltimento (materiali misti, plastiche speciali ecc.).

Tra le sollecitazioni di Legambiente per la Regione FVG:

  • applicare con maggiore diligenza il “Green Public Procurement” e i Criteri Minimi Ambientali negli appalti pubblici;
  • convocare quanto prima il tavolo tecnico e il forum sull’economia circolare;
  • vietare in tutte le manifestazioni patrocinate o finanziate dalla Regione l’utilizzo di plastiche monouso.

Per saperne di più, scarica il materiale:

EcoForum FVG 2018

Rifiuti Oggi 2018

Nella foto: montaggio da Google Maps (San Vito di Fagagna) e immagine Pixabay.


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