Allerta meteo, allagamenti nel Friuli Occidentale e in Carnia. La Regione stanzia 500mila euro

FVG – L’aggiornamento della Protezione civile delle 18 di mercoledì 21 ottobre conferma precipitazioni particolarmente intense sulle Prealpi Carniche, dove dall’inizio dell’evento sono stati raggiunti accumuli di oltre 300 millimetri. Alla stazione di Malga Valine sono stati misurati 331 millimetri, a Piancavallo 288 e all’invaso di Ca’ Selva 281. Le correnti di Scirocco responsabili delle piogge più abbondanti stanno gradualmente perdendo intensità e ruotando da sud a sud-ovest, ma l’atmosfera rimane umida e instabile. Nella notte è atteso un nuovo, rapido fronte freddo atlantico, destinato a lasciare la regione giovedì nel corso della giornata.

Dall’inizio dell’evento sono arrivate alla Sala operativa regionale e al Numero unico di emergenza 112 segnalazioni di allagamenti nei comuni di Aviano, Budoia, Fanna, Maniago, Enemonzo, Villa Santina, Tolmezzo e Polcenigo. I livelli dei principali fiumi sono rimasti sotto le soglie di guardia, ma alcuni corsi d’acqua hanno superato quelle di attenzione: il Colvera a Maniago, l’Arzino a Ponte Armistizio e il Cosa a Travesio. I livelli risultavano in leggero aumento a causa delle precipitazioni delle ultime ore.

Le piogge e l’evoluzione delle condizioni meteorologiche hanno determinato anche alcune limitazioni alla viabilità. A Tolmezzo è stata chiusa al traffico veicolare e pedonale la strada tra il cimitero di Fusea e Cazzaso Nuova, misura che resterà in vigore fino al termine dell’allerta. Sono stati inoltre chiusi il guado di Rauscedo sul torrente Meduna e quello di Murlis, sui torrenti Cellina e Meduna.

Nel corso dell’evento il vento ha raggiunto raffiche di 102 chilometri orari a Rest, 87 a Malga Rest e 77 sia a San Simeone sia a Casera Zoufplan bassa. A Grado il mareografo ha registrato alle 9.40 un picco di marea di 112 centimetri, mentre l’altezza media delle onde al largo ha raggiunto 2,25 metri alle 10.

Per la serata di mercoledì sono previste ancora piogge sparse, abbondanti o localmente intense sui monti. In pianura potranno verificarsi rovesci e temporali, più sporadici lungo la costa. Nella notte e nella mattinata di giovedì sono attese ulteriori precipitazioni e qualche temporale, con possibilità di fenomeni localmente più intensi. Contestualmente affluiranno venti sostenuti da nord o nord-est, con raffiche anche forti tra pianura e Prealpi; sulla costa soffierà Bora sostenuta o a tratti forte. Il miglioramento è atteso in mattinata a partire dalla Carnia, mentre nel pomeriggio il tempo dovrebbe stabilizzarsi con venti moderati.

Dall’inizio dell’emergenza sono intervenuti sul territorio circa 30 volontari dei gruppi comunali di protezione civile, impegnati nel monitoraggio e nel ripristino delle situazioni di criticità.

Già stanziati 500mila euro per i danni del maltempo

La Regione Friuli Venezia Giulia ha dichiarato lo stato di preallarme di protezione civile su tutto il territorio regionale per quindici giorni e disposto uno stanziamento immediato di 500mila euro per affrontare le conseguenze del maltempo. I provvedimenti sono contenuti in due decreti firmati il 20 ottobre dall’assessore regionale alla Protezione civile Riccardo Riccardi, d’intesa con il presidente della Regione Massimiliano Fedriga, in previsione delle criticità legate all’ondata di maltempo.

I 500mila euro stanziati dalla Regione provengono dal Fondo regionale per la protezione civile, attraverso una contestuale variazione di bilancio. La quota principale, pari a 450mila euro, è destinata alle opere di sistemazione del suolo e ai primi interventi infrastrutturali di messa in sicurezza. Gli altri 50mila euro serviranno per beni di consumo, servizi connessi all’emergenza, prestazioni straordinarie del personale e rimborsi agli enti locali e alle organizzazioni private.

I decreti autorizzano inoltre i tecnici regionali a ricorrere a procedure di somma urgenza, con affidamento diretto di lavori, forniture e servizi, per consentire interventi tempestivi a tutela della pubblica incolumità. Lo stato di preallarme decorre dal 20 ottobre e ha una durata prevista di quindici giorni.

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