Altri due casi di avvelenamento da tallio tra i componenti della famiglia intossicata

Udine – Si sono verificati altri due casi di avvelenamento da tallio tra i componenti della famiglia Del Zotto: i coniugi Alessio Palma, 83 anni e Maria Lina Pedon, 81, sono ricoverati all’ospedale di Desio (Mo) con sintomi di intossicazione.

Sono i suoceri di Domenico Del Zotto, figlio di Giovanni Battista Del Zotto e Gioia Maria Pittana e fratello di Patrizia Del Zotto, deceduti a ottobre a Desio avvelenati dal metallo.

L’uomo è in ospedale da lunedì 13 novembre con problemi respiratori e sintomi riconducibili all’intossicazione da tallio, mentre sua moglie è stata ricoverata il 14, anche lei con sintomi analoghi.

I coniugi ricoverati in questi giorni non si erano recati a Varmo durante l’estate. Questo dettaglio è decisivo nella complessa inchiesta avviata in seguito alla morte delle tre persone intossicate. Gli inquirenti hanno accertato inoltre che dalla casa in Friuli non vennero portati cibi o bevande al ritorno in Brianza.

Le tre vittime, insieme a Laura Del Zotto, sorella di Patrizia e Domenico ed Enrico Ronchi (vedovo di Patrizia) e alla badante di famiglia Serafina Pogliani, anche loro avvelenate e ancora ricoverate in ospedale, erano stati tutti in vacanza nel cascinale di famiglia a Varmo (Ud).

Qui inizialmente si erano concentrate le indagini degli inquirenti, persuasi che il tallio potesse trovarsi in qualche alimento o in alcuni escrementi animali all’interno della proprietà. Ora il focus delle ricerche si sposta in Lombardia.

 

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