Approda in aula del Consiglio regionale l’assestamento estivo da oltre un miliardo

È iniziato oggi in Consiglio regionale l’esame dell’Assestamento estivo di bilancio. La manovra, che supera il miliardo di euro, sarà discussa dall’Aula fino a venerdì 24 luglio, con sedute programmate dalle 10 alle 13.30 e dalle 14.30 alle 20. Nell’ultima giornata i lavori proseguiranno ad oltranza fino all’approvazione definitiva della legge.

Il provvedimento ridefinisce la destinazione delle risorse regionali e interviene su numerosi ambiti, dalla sanità alle infrastrutture, dal sostegno alle imprese alle politiche sociali, passando per agricoltura, ambiente, enti locali e sviluppo economico.

La maggioranza: «Una manovra che guarda al futuro»

I relatori di maggioranza hanno descritto l’Assestamento come uno strumento che trasforma  le consistenti risorse a disposizione della Regione in investimenti destinati a cittadini, imprese e territori.

Antonio Calligaris (Lega) ha richiamato il recente rapporto della Banca d’Italia, ricordando la previsione di una crescita del Pil regionale dello 0,7%, leggermente superiore alla media nazionale, sostenuta dagli investimenti pubblici, dalla domanda estera e dalla tenuta dei consumi.

Secondo il consigliere, la manovra rafforza gli interventi già avviati negli anni precedenti, destinando nuove risorse ai Comuni, alla montagna, alla sicurezza del territorio, alle famiglie, alle imprese e ai servizi sociali.

Mauro Di Bert (Fedriga Presidente) ha evidenziato la continuità con il percorso amministrativo degli ultimi quattro anni, sostenendo che le riforme adottate abbiano consentito alla regione di affrontare le difficoltà internazionali mantenendo competitività, occupazione e coesione sociale.

Per Markus Maurmair (Fratelli d’Italia), il valore politico dell’Assestamento risiede soprattutto nella scelta di concentrare gli investimenti nei settori ritenuti strategici, tra cui sanità, infrastrutture ospedaliere, difesa del territorio dal rischio idrogeologico, edilizia scolastica, viabilità e strumenti di accesso al credito per le imprese.

Andrea Cabibbo (Forza Italia) ha invece sottolineato la prevalenza degli investimenti rispetto alla spesa corrente, evidenziando come oltre 576 milioni di euro siano destinati a opere e politiche di sviluppo. Il consigliere ha inoltre richiamato l’avanzamento degli interventi finanziati con il Pnrr e il Piano nazionale complementare, ricordando che il 98% delle risorse previste risulta già impegnato.

Maddalena Spagnolo (Fnv) ha infine posto l’accento sugli stanziamenti destinati alla filiera dell’elettrodomestico, al Fondo di rotazione per le imprese, alle opere irrigue, alla Politica agricola comune e agli interventi per ridurre le liste d’attesa nella sanità.

Le opposizioni: «Servono scelte più coraggiose»

Di segno opposto il giudizio espresso dai relatori di minoranza, che pur riconoscendo la consistenza delle risorse disponibili ritengono assente una strategia di lungo periodo sulle principali criticità della regione.

Andrea Carli (Pd) ha osservato che l’attuale disponibilità finanziaria potrebbe rappresentare una delle ultime occasioni per realizzare investimenti strutturali, sostenendo la necessità di concentrarsi sulle filiere industriali del futuro, sulla crisi climatica, sulle politiche per trattenere i giovani e sul rafforzamento della coesione sociale.

Massimo Moretuzzo (Patto per l’Autonomia-Civica Fvg) ha invitato a valutare con maggiore attenzione l’efficacia della spesa pubblica, pur riconoscendo alcuni interventi positivi, come i contributi per il fotovoltaico. Ha inoltre criticato l’assenza di misure dedicate ai cambiamenti climatici e ad alcune infrastrutture considerate strategiche.

Per Furio Honsell (Gruppo Misto), la crescita delle entrate registrata negli ultimi anni appare destinata a rallentare. Il consigliere ha espresso preoccupazione per il calo dell’attrattività della regione, richiamando i dati sulla mobilità giovanile, sulla difficoltà di reperire lavoratori specializzati e sulle politiche abitative.

Le opposizioni hanno inoltre criticato il ricorso agli emendamenti dell’ultima fase dell’esame consiliare per distribuire una quota significativa delle risorse, auspicando criteri di assegnazione improntati all’equità.

Il dibattito entra nel vivo

Nella discussione generale di oggi sono già emersi alcuni dei temi destinati a caratterizzare il confronto nei prossimi giorni.

Dai banchi del Partito Democratico, Laura Fasiolo e Manuela Celotti hanno posto l’attenzione sulla crisi demografica, sul sostegno ai giovani, sul welfare e sulla necessità di investimenti strutturali in istruzione, sanità territoriale e servizi alla persona.

Carlo Bolzonello (Fedriga Presidente) e Roberto Novelli (Forza Italia) hanno invece difeso l’impostazione della manovra, ritenendola coerente con gli obiettivi della legislatura e con la capacità della Regione di sostenere investimenti in sanità, imprese, agricoltura, turismo, montagna e opere pubbliche.

Tra gli interventi delle opposizioni, Simona Liguori (Patto per l’Autonomia-Civica Fvg) ha annunciato emendamenti dedicati al sostegno delle persone affette da endometriosi e fibromialgia, alle tecnologie assistive per le disabilità visive e alla sanità veterinaria.

Serena Pellegrino (Alleanza Verdi e Sinistra) da parte sua ha annunciato emendamenti riguardanti il contrasto del caporalato, l’adattamento ai cambiamenti climatici, la tutela della biodiversità, il potenziamento dell’odontoiatria pubblica, la climatizzazione delle scuole e lo sviluppo di una filiera dedicata al granchio blu.

Il confronto proseguirà nei prossimi giorni con l’esame degli emendamenti, prima del voto finale atteso nella seduta di venerdì.

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