Attraversa con l’auto il guado chiuso per maltempo: muore annegato. Protezione Civile: divieto valido anche con cessazione piogge

Zoppola (Pn) – A causa dell’allerta meteo, la strada era chiusa. Nonostante il divieto, però, ha deciso comunque di guadare il torrente, finendo travolto dalla corrente. È morto così nella notte di sabato 21 dicembre un uomo tra Zoppola e Cordenons.

Il corpo dell’uomo ancora chiuso nell’abitacolo della sua auto è stato recuperato il giorno successivo, quando, in seguito alla chiusura dell’invaso di Ravedis, la furia delle acque si è calmata.

È stato così possibile identificare la vittima: si tratta del signor Iris Soncin, 56 anni, di Valvasone Arzene.

La Protezione Civile a causa del maltempo, aveva diramato un’allerta arancione, e con FVG Strade aveva decretato la chiusura di alcune strade. Tra queste, quella dove è morto l’uomo. L’accesso era stato chiuso con una sbarra.

Dalle prime ricostruzioni, verso l’1.30 della notte tra il 20 e 21 dicembre, l’uomo ha oltrepassato la sbarra che da alcune ore impediva l’utilizzo della strada.

Quando ha capito di essere rimasto intrappolato ha chiesto aiuto ai soccorritori telefonando alla centrale operativa unica.I Vigili del fuoco che sono arrivati tempestivamente sul posto e hanno provato a salvarlo, ma la violenza delle acque ha trascinato via l’auto, impedendo ai soccorritori di raggiungerlo.

Le operazioni di recupero del veicolo, con all’interno il conducente, sono state condotte dalle squadre Speleo alpino fluviali dei pompieri e dai sommozzatori giunti da Trieste.

La Protezione Civile ha diramato un appello valido fino al cessato allarme:

“i guadi su Meduna, Cellina e altri corsi d’acqua minori sono CHIUSI! L’attraversamento dei guadi, nonostante la chiusura e con la situazione meteo attuale, è molto pericoloso e assolutamente da evitare!”

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