Bebè in arrivo? Sei curioso di sapere quale sarà il suo codice fiscale

Quando sta per arrivare un bambino bisogna pensare a tanti preparativi. Dal corredino al baby shower, dalla lista nascita alla scelta del nome, dalla cameretta alla valigia per l’ospedale.

Si cerca di preparare il più possibile prima della sua nascita, proprio perché dopo, tutte le energie dovranno essere concentrate sulla cura del neonato e il benessere della nuova famiglia.
Ciò nonostante, per quanto ci si possa organizzare in anticipo, ci sono alcuni adempimenti che si devono espletare solo dopo che il piccolo è nato.

Tra questi c’è la richiesta del codice fiscale. All’apparenza potrebbe non essere urgente o importante, ma è indispensabile che il piccolo sia dotato subito di codice fiscale. Questa stringa alfanumerica, lunga ben 16 cifre, di fatto, è il primo e più importante identificativo del soggetto dinanzi allo Stato e indispensabile per usufruire dei servizi sanitari essenziali, dalle vaccinazioni all’attribuzione del pediatra di riferimento.

Per questa ragione è essenziale procedere tempestivamente alla denuncia di nascita all’ufficio di Stato Civile del comune di nascita o, semplicemente, anche presso l’ospedale in cui è nato.

Per farlo in modo completo, è necessario presentare l’attestazione di nascita, insieme al documento di riconoscimento di uno dei due genitori. La denuncia va fatta entro tre giorni dalla nascita del bambino

Il Comune di riferimento ha poi il compito di iscrivere il neonato all’Anagrafe comunale e trasmettere i dati all’Agenzia delle Entrate, per il rilascio della tessera sanitaria e del codice fiscale.

Questo diventerà quindi l’elemento identificativo più importante nella vita della persona, sia a fini fiscali e tributari, che burocratici e amministrativi. Basta solo pensare a quante volte e in quante occasioni viene richiesto il codice fiscale per stipulare, ad esempio, qualunque contratto, sia pubblico che privato, iscrizioni a scuola, lavoro, pagamento tasse.

Probabilmente è l’elemento che accompagnerà il proprio figlio per tutta la vita e sarebbe curioso sapere quale sarà, ancora prima che nasca.
Il codice fiscale, infatti, si forma dai dati personali del bambino, cognome, nome, data e luogo di nascita. Pertanto si potrebbe anche “giocare” a scoprire il codice del nascituro, se già si ha in mente il nome, si è deciso dove partorire e si conosce una data presunta del parto.

Esistono diverse piattaforme online su cui calcolarlo, tra cui Codicefiscale.com, una delle più utilizzate e puntuali.

La sua interfaccia è estremamente intuitiva e basta solo inserire i dati appena citati per scoprire, in tempo reale, quale potrebbe essere il codice fiscale del bimbo in arrivo. Certamente i dati relativi alla nascita potrebbero cambiare ed essere sostituiti con la data esatta, solo dopo che sarà nato. Intanto, però, si può avere un’idea di buona parte del codice, per iniziare a memorizzarlo, e fantasticare sull’imminente arrivo della nuova vita.

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