Cerimonia del 25 Aprile all’ex Ferriera di Servola: ricordati i caduti per la Liberazione
Trieste – In occasione dell’80° anniversario della Liberazione, si è svolta anche quest’anno la tradizionale cerimonia commemorativa all’ex Ferriera di Servola, davanti al cippo che ricorda i lavoratori dello stabilimento caduti nella lotta per la libertà.
A richiamare il significato profondo della ricorrenza è stato Andrea Svic, già capo officina centrale della Ferriera e componente del Consiglio di fabbrica. Nel suo intervento ha sottolineato il valore della memoria, legandolo al tema del lavoro e al futuro industriale del territorio. «Celebriamo la Resistenza e il sacrificio di chi ha dato la vita per la libertà proprio qui, nella nostra fabbrica», ha affermato, ricordando come la Costituzione, nata dalla Resistenza, ponga il lavoro tra i principi fondanti della Repubblica.
Svic ha anche richiamato l’attenzione sul futuro dell’area di Servola. Dopo il percorso di trasformazione avviato negli ultimi anni, ha evidenziato la necessità di un consolidamento industriale che possa rafforzare la presenza produttiva sul territorio, oggi fortemente ridotta.
La cerimonia si è aperta con la benedizione impartita dal parroco di Servola, don Davide Chersicla, seguita dalla deposizione di una corona d’alloro al monumento commemorativo.
Tra i presenti la senatrice Tatjana Rojc, il consigliere comunale Giovanni Barbo, lo storico dipendente ed ex consigliere comunale Roberto Decarli, oltre ai rappresentanti delle organizzazioni sindacali. Hanno partecipato, tra gli altri, Antonio Rodà per la Uilm Trieste-Gorizia, Umberto Salvaneschi, già segretario della Fim Cisl Trieste, e Chiara Lucchetto della Fiom Cgil di Trieste.
Nel suo saluto, Rojc ha ricordato come il sacrificio di quei lavoratori abbia contribuito alla libertà e alla democrazia di cui oggi godiamo. Ha sottolineato l’importanza di custodire luoghi della memoria come quello della Ferriera, soprattutto in un periodo storico complesso come quello attuale.
Antonio Rodà ha invece posto l’accento sul rapporto profondo tra il mondo del lavoro e la Resistenza. Mantenere viva questa memoria, ha osservato, richiede un impegno costante. Ritrovarsi ogni anno davanti al cippo della Ferriera rappresenta un momento importante per riaffermare i valori della democrazia e della Costituzione.

