Cinque incidenti in montagna hanno impegnato il Soccorso Alpino regionale

FVG – La giornata di bel tempo ha invitato gli escursionisti ad avventurarsi nelle montagne del Friuli Venezia Giulia. Alcuni incidenti, fortunatamente non fatali, hanno funestato la domenica degli amanti degli sport invernali.

Cinque in tutto gli interventi che hanno impegnato il Soccorso Alpino il 14 gennaio.

A Piancavallo, dove le squadre di soccorso stavano svolgendo una esercitazione per ricerca da travolti da valanga, vi sono state tre chiamate di soccorso.

La prima chiamata è arrivata intorno alle 11.00 per uno scialpinista che, rientrando con altri tre compagni dal Monte Tremol, ha perso uno sci ed è caduto lungo un canale ghiacciato per circa trecento metri.

L’elicottero della centrale operativa di Udine, allertato per questo incidente, ma impossibilitato a intervenire a causa della nebbia, è stato dirottato su un’altra richiesta di soccorso, avvenuta poco dopo, sempre sotto il Monte Tremol e sempre per uno scialpinista.

L’ultimo intervento sul Piancavallo è stato attivato su richiesta di due giovani escursionisti, C.L. (32) e A.L. (26), di Avellino, in difficoltà a causa del terreno ghiacciato.

A metà giornata, il Soccorso Alpino di Cave del Predi (Udine) ha portato in salvo a Fusine, stabilizzato e imbarellato, un alpinista riminese di 53 anni, A.S, caduto per 30 metri arrestando il ‘volo’ grazie alla corda a cui era legato, mentre scalava la cascata di ghiaccio nota come “Spada di Damocle”. Era con altre quattro persone, tutti romagnoli, in due cordate. A.S., che ha riportato diversi traumi, era uno dei capocordata.

L’intervento, concluso alle 18, era cominciato verso le 13 alla base di Forcella della Lavina, nel Gruppo del Mangart (Alpi Giulie) a quota 1.200 metri. I primi soccorsi, fondamentali, sono stati prestati da una cordata italo-slovena che aveva concluso la cascata e si stava calando in corda doppia.

Nel frattempo 12 uomini del Cnsas e della Gdf di Sella Nevea si stavano organizzando: l’elicottero di Udine non poteva arrivare per la nebbia, ma il trasporto è stato possibile grazie a due motoslitte del Rifugio Zacchi. A Fusine A.S. è stato consegnato all’ambulanza diretta all’ospedale di Tolmezzo.

Nel pomeriggio infine il Soccorso Alpino della Valcellina è stato allertato per un intervento sopra Claut, per un infortunio di uno dei suoi tecnici, G.G. (51), scivolato a quota 1.200 metri rientrando da una gita con gli sci dal Monte Resettum lungo la pista forestale finendo fuori dalla pista e precipitando per una cinquantina di metri in un tratto ripido del bosco.

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