Con un pugno aveva mandato in coma un coetaneo: 22enne rischia 12 anni di carcere

Trieste – La Polizia ha trovato e denunciato l’autore dell’aggressione avvenuta a Trieste nella notte della Barcolana, in cui con un pugno aveva mandato in coma un coetaneo. Si tratta di F.F., 22 anni, italiano residente in un’altra regione, con precedenti di polizia per stupefacenti e guida in stato di ebbrezza.

Sono durate oltre due mesi le indagini dirette dalla Procura della Repubblica di Trieste e svolte dalla sezione “reati contro la persona” della Squadra Mobile della Questura, che hanno permesso di individuare l’autore della violenta aggressione che ha ridotto in coma un giovane romano residente a Trieste durante la notte precedente alla “Barcolana”.

Erano le ore 2:30 circa del 14 ottobre scorso, quando Alessio V., di 23 anni, cameriere in una nota pizzeria delle Rive, era rimasto vittima di un’aggressione nei pressi di un locale in Riva Grumula a Trieste.

Il giovane aveva da poco ultimato il turno di lavoro e si trovava con alcuni amici, quando si era momentaneamente allontanato per acquistare delle sigarette.

Aveva incrociato una coppia e, verosimilmente in seguito ad alcuni apprezzamenti rivolti alla ragazza, aveva avuto un alterco con il fidanzato di questa, che gli aveva sferrato un pugno, a seguito del quale era rovinato in terra ed aveva battuto la nuca sul bordo del marciapiede; aveva perso subito i sensi e, immediatamente soccorso, era stato trasportato in condizioni critiche in ospedale, dove è rimasto ricoverato in coma presso il reparto di terapia intensiva.

Il giovane è stato sottoposto poi ad alcuni interventi chirurgici e successivamente avviato ad un centro di riabilitazione.

Le indagini hanno consentito agli investigatori di ricostruire il percorso di fuga dell’autore dell’aggressione grazie alla visione di alcune telecamere di sorveglianza della zona; inoltre, le testimonianze di alcuni giovani presenti ai fatti hanno consentito di ricostruire i momenti relativi all’aggressione, nonché di acquisire le descrizioni dell’autore del gesto violento tanto da elaborare un identikit con l’ausilio di esperti della Polizia Scientifica del Gabinetto Interregionale di Padova, appositamente giunti a Trieste.

Sono stati svolti anche innumerevoli servizi sul territorio, fino a quando, lo scorso novembre, grazie alla capacità di osservazione di due agenti della Squadra Mobile, è stato definitivamente individuato il colpevole, mentre passeggiava per le vie del centro di Trieste.

Dopo i necessari riscontri e l’analisi di tabulati telefonici, gli agenti di Polizia hanno effettuato una perquisizione presso il domicilio del giovane, che ha consentito di rinvenire e sequestrare alcuni degli indumenti indossati nel corso dell’aggressione, minuziosamente e univocamente descritti dai testimoni oculari e ripresi dalle telecamere della zona.

Il giovane, che ha fatto alcune ammissioni in ordine alle proprie responsabilità, dovrà rispondere del reato di lesioni gravissime, per le quali è prevista una pena fino a dodici anni di reclusione.

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