Entra nel vivo a Pordenonefiere “Rive” prima fiera dedicata all’intera filiera del vino

Pordenone – “Il futuro delle fiere è nella specializzazione e nell’apporto di un alto valore scientifico ed economico. Rive ne è un esempio perché esalta l’innovazione nella vitivinicoltura”.

Con queste parole il vicepresidente del Friuli Venezia Giulia, Sergio Bolzonello, ha inaugurato la prima edizione di Rive alla fiera di Pordenone (in corso dal 12 al 14 dicembre), unica rassegna italiana rivolta all’intera filiera del vino, dalla viticoltura all’enologia.

La manifestazione, che avrà cadenza biennale, è organizzata da Pordenone Fiere in collaborazione con Regione, Ersa, Assoenologi e Consorzio Doc Fvg e presenta al suo interno Enotrend, uno spazio innovativo dedicato a workshop, approfondimenti e seminari sulle nuove tendenze del settore sotto il profilo tecnologico e della ricerca e sviluppo.

Rive è stata definita da Bolzonello “rappresentativa di questo territorio, che ha nella filiera vitivinicola una delle sue eccellenze, ovvero il prodotto agricolo, che insieme alla metalmeccanica e all’innovazione tecnologica rendono il Friuli Venezia Giulia unico”.

Da qui il proposito, espresso da Bolzonello, di “continuare a supportare la ricerca, applicarla, e valorizzarla al massimo all’interno di queste filiere. La Regione investirà più risorse, che non saranno distribuite a pioggia, ma secondo criteri di valorizzazione del mondo della ricerca e dell’applicazione tecnologica”.

Bolzonello ha poi rivolto un plauso a Pordenone Fiere per “esprimere un forte significato nel sistema economico regionale, un significato che si va consolidando e che con questa manifestazione avrà ancora maggiore slancio”.

La Regione è presente a Rive insieme all’ERSA, l’agenzia regionale per lo sviluppo rurale, con uno stand da 72 mq dedicato alle attività del servizio fitosanitario e a quelle di ricerca e assistenza tecnica; con un’enoteca da 90 mq allestita e attrezzata in collaborazione con AIS (Associazione Italiana Sommelier) FVG per presentare il meglio della produzione viti-vinicola del Friuli Venezia Giulia; con un’osteria del Friuli Venezia Giulia da 25mq, con focus sulla ristorazione e i prodotti locali.

La manifestazione, organizzata da Pordenone Fiere, vede collaborazioni con Assoenologi, Consorzio Doc Fvg, Regione ed Ersa.

Viene proposta in una delle aree più significative del settore in Italia: in provincia di Pordenone si trovano i principali produttori di barbatelle e l’intera regione è ormai punto di riferimento internazionale per la formazione e le tecnologie legate alla filiera lunga vitivinicola.

Sempre a cura dell’Ersa, in fiera un evento di sicuro interesse: il convegno in calendario il 14 dicembre, dalle 14 alle 18,30, sul tema “Da FVG a FRG – Il futuro del FVG passa dal futuro della Ribolla Gialla”, che dopo aver offerto una panoramica sulle caratteristiche e la storia della Ribolla, analizzerà le prospettive di mercato per un vino in forte e costante crescita.

In anteprima, l’esposizione della ricerca che l’ERSA ha commissionato a Nomisma, l’importante istituto di ricerca di Bologna.

“Un vino che sta riscuotendo una grande attenzione – commenta l’assessore regionale alle risorse agricole e forestali, Cristiano Shaurli -, e che credo possa veramente puntare alla prima Doc legata a un singolo vitigno, capace di contemperare e rispettare le differenze tra collina e pianura”. Vino esclusivo del Friuli Venezia Giulia, la Ribolla Gialla ora guarda al mercato internazionale.

“Credo che si possa e si debba partire subito con un’attività di promozione su scala globale – annuncia l’assessore regionale -, che sia unitaria e mirata, per valorizzare al meglio un vino che sta crescendo come notorietà, ma anche come produzione e che da subito va fortemente legato al territorio”.

Moderati dal consulente ed esperto Walter Filiputti, al tavolo dei relatori si alterneranno i docenti Attilio Scienza, dell’Università di Milano su “Ribolla Story”, Carlo Petrussi della Scuola Agraria di Cividale su “I nuovi cloni di Ribolla Gialla”, Sandro Sillani dell’Università di Udine su “Il mercato e confronti internazionali”. Infine Denis Pantini, project leader Nomisma Wine Monitor, presenterà la ricerca di Nomisma sulla Ribolla Gialla.

A seguire una tavola rotonda, con gli attori principali di questo sistema, nell’ottica di disegnare un percorso di crescita condiviso tra operatori e amministrazione regionale. Vi parteciperanno Fulvio Lovisa, presidente Cantina Sociale Rauscedo, Pietro Biscontin, presidente Federazione DOC Friuli, Stefan Princic, presidente Consorzio di Tutela Collio-Carso, Marko Primosic, presidente Associazione produttori Ribolla Gialla. Conclusioni a cura dell’assessore regionale Shaurli.

Per quanto riguardo lo stand principale, l’obiettivo è quello di presentare le attività, ricerche e prestazioni del Servizio fito-sanitario e chimico a coltivatori diretti, aziende agricole, agronomi e viticoltori del territorio regionale.

Nell’area Enoteca del Friuli Venezia Giulia, visitatori ed espositori saranno accompagnati attraverso specifici percorsi di conoscenza dei vitigni sia autoctoni, sia internazionali, presenti sul territorio regionale. Specialità enogastronomiche del Friuli Venezia Giulia a portata di mano nell’osteria, attraverso l’utilizzo di prodotti con marchio AQUA, ai quali sarà dedicata anche un’area di esposizione istituzionale.

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