Esce dal negozio con il carrello pieno senza pagare, bloccato ed arrestato

Monfalcone – Lo scorso 8 dicembre, a Monfalcone (GO), la Polizia di Stato ha arrestato un uomo per furto aggravato e indagato in stato di libertà altre tre persone per il concorso nel medesimo reato.

Nella mattinata di domenica gli agenti di Polizia della Squadra Volante del Commissariato distaccato di pubblica sicurezza di Monfalcone sono intervenuti presso il centro commerciale “Belforte” dove il responsabile del punto vendita “Unieuro” aveva sorpreso un uomo che, approfittando della presenza di numerosi clienti, aveva lasciato il negozio spingendo un carrello della spesa carico di merce all’interno omettendo il relativo pagamento alle casse.

Il responsabile del negozio è riuscito a bloccare l’uomo prima che lo stesso uscisse dal centro commerciale ed ha richiesto l’intervento delle forze dell’ordine.

Giunti sul posto gli agenti hanno constatato come l’uomo, un cittadino italiano di 52 anni, residente in provincia di Treviso, già noto alle forze dell’ordine, avesse riempito il carrello con numerose consolle, videogiochi e accessori delle marche più note, per un valore complessivo di oltre 4.500 euro, coprendo tutta la merce con il proprio cappotto per eludere i controlli.

Ulteriori approfondimenti investigativi hanno consentito di accertare che l’uomo, nella stessa mattinata, aveva raggiunto Monfalcone a bordo di un’autovettura, rintracciata poco più tardi nei pressi del casello autostradale di Porpetto (UD).

A bordo del veicolo sono state identificate tre donne, tutte cittadine italiane di età compresa tra i 29 e 42 anni, residenti in veneto, a carico delle quali sono emersi vari precedenti di polizia per reati contro il patrimonio.

All’interno dell’autovettura è stato trovato diverso materiale atto allo scasso ed al disinserimento dei dispositivi antitaccheggio, nonché un coltello a serramanico.

Al termine degli atti di rito, l’uomo è stato indagato in stato di arresto per furto aggravato in concorso, ed associato alla casa circondariale di Gorizia, mentre le donne sono state indagate in stato di libertà per lo stesso reato. Nella giornata di lunedì 9 dicembre si è tenuta l’udienza per direttissima al termine della quale è stato convalidato l’arresto dell’uomo, con contestuale applicazione della misura cautelare del divieto di dimora in Friuli Venezia Giulia.

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