Il festival Folkest anima l’estate del Friuli Venezia Giulia e arriva fino a Capodistria

FVG – Provengono da ogni parte del globo gli artisti che, come ogni estate ininterrottamente dal 1979, animeranno i numerosi palchi di Folkest, il principale e più longevo festival, giunto alla 39ª edizione, che esplora le musiche e le culture del mondo.

I concerti, iniziati il 28 giugno, sono programmati in 24 piazze del Friuli Venezia Giulia, tra cui Udine, Spilimbergo, Villa Manin, Tolmezzo, Udine fino a toccare Capodistria e la Slovenia.

La presente edizione vede artisti molto differenti fra di loro e un festival multicolore pensato per valorizzare tutta la musica che sa dare voce alle radici culturali di qualsiasi parte del mondo.

Dopo il focus dello scorso anno, incentrato sulla Sardegna, l’omaggio che Folkest dedica alla musica popolare italiana si sposta quest’anno sulla città di Napoli.

A guidare l’elenco degli artisti partenopei presenti quest’anno il grande Enzo Avitabile, un artista che canta il Sud e le periferie del mondo: non solo luoghi geografici, ma uno stato dell’animo e della condizione umana.

Il focus partenopeo vede anche la presenza di Teresa De Sio con un grande omaggio a Pino Daniele, in programma a Capodistria il 21 luglio.

Non mancherà il mondo della canzone anglosassone con i principi e inventori del folk-rock britannico, i Fairport Convention, il 10 luglio a Spilimbergo, e la voce e front man dei Genesis, uno dei gruppi più importanti e innovativi della storia del rock progressivo, Ray Wilson, in concerto sempre a Spilimbergo, l’11 luglio.

Spazio anche per le nuove frontiere del folk-metal, con i lombardi Folkstone il 12 luglio a Spilimbergo e, naturalmente per la grande canzone d’autore italiana, con l’esibizione di Ron attesa il 22 luglio a Capodistria.

A chiudere la grande estate di Folkest 2017 un colosso della musica mondiale, l’ultraottantenne sudafricano Abdullah Ibrahim, che vanta una storia non solo di collaborazioni con i nomi più grandi della storia del jazz, ma è direttamente collegata anche agli sviluppi sociali, culturali e storici del ventesimo secolo.

Nato a Cape Town nel 1934 come Adolphe Johannes Brand, ha iniziato la sua carriera nel 1949, ancora adolescente, con il nome di Dollar Brand.

Il pianista rimase fino agli inizi degli Anni Sessanta nel suo Paese natale, dove accompagnò Miriam Makeba. Nel 1965 fu “scoperto” nientemeno che da Duke Ellington, che lo portò a New York. Durante gli Anni Settanta e Ottanta, divenne la figura più rappresentativa per l’integrazione della scena jazz africana.

Il concerto si terrà il 27 luglio nel Cortile d’onore di Villa Manin nell’ambito negli appuntamenti di Villa Manin Estate nel Parco in collaborazione con ERPac, (Ente regionale per il patrimonio culturale della Regione Autonoma FVG).
Tutto il programma e le prevendite per i concerti a pagamento su www.folkest.it

Serenella Dorigo

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