Friuli in rosso Bordeaux: degustazione guidata tra i grandi vini di casa nostra

Rauscedo (Pn) – Le nostre terre sono nominalmente vocate per i vini bianchi; non è detto che non lo siano per i vini rossi.
Proprio a questi vini, il prossimo mercoledì 28 marzo, è dedicata una serata di degustazioni a cura della sezione di Pordenone dell’ONAV, Organizzazione nazionale assaggiatori vino.
La scelta di puntare sull’una o l’altra opzione fu operata anni fa dai produttori ed ha portato a questa realtà, ma in Friuli ci sono altre realtà “minori” e pure non di minore qualità, e scusate il gioco di parole.
Tra i vitigni a bacca nera presenti in Friuli albergano ormai da tempo alcuni vitigni definiti “internazionali” perché coltivati un po’ dappertutto, ma di chiara origine francese, e a parte il Pinot noir, di assodata provenienza bordolese.
Il Merlot, i Cabernet, franc e sauvignon, e il meno noto Carmenére fanno bella mostra di sé nei vigneti regionali.
Il loro impatto è stato grande, un tempo, e lo è ancora: costituiscono il complemento di una schiera di vini bianchi, dominanti e di grande pregio, ma non esclusivi per la produzione enologica regionale.
E se i vini bianchi da vitigni “autoctoni” hanno rotto gli argini, vanno di moda a discapito dei vini da vitigni “stranieri”, i rossi da vitigni nostrani (Schioppettino – splendido prodotto – soprattutto, e ora Pignolo, ma anche Refosco) pur avendo una grande importanza e offrendo prodotti particolarmente interessanti, non riescono ancora a soppiantare i vini da vitigni bordolesi.
Ma perché questi particolari vitigni e vini fanno ancora parlare di sé? Perché, al di là del consumo tradizionale, danno vini interessanti, molto interessanti, che sì raccontano l’essenza e la genetica del vitigno di provenienza, ma raccolgono ed accompagnano a questa tutto quello che le “terre friulane” sono capaci di offrire.
Note di colore, di profumo, di struttura, di potenza, ma più spesso di eleganza caratterizzano questi vini sia quando prodotti in purezza sia se frutto di un oculato assemblaggio.
Scoprire le loro caratteristiche affascina; costituisce arricchimento personale, implementazione della conoscenza, incremento culturale ed ulteriore spinta a soddisfare la curiosità e la voglia di conoscere sempre meglio un mondo fantastico, quello del vino.
Undici vini, scelti tra i tanti, di areali diversi, di annate diverse, di produttori diversi: sarà molto interessante interpretare assieme, in una sola serata, le potenzialità dei vitigni e dei vini che essi ci regalano.
La degustazione è aperta a tutti previa iscrizione sul sito ONAV e fino al raggiungimento dei posti disponibili.
Contributo per i soci ONAV: 30,00 euro
Contributo per i non soci: 40,00 euro

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