Giornata mondiale dell’alimentazione: Coldiretti, in FVG oltre 50mila persone chiedono aiuto per mangiare

FVG – In Italia ci sono 2,7 milioni di affamati che nel 2018 sono stati costretti a chiedere aiuto per mangiare, di cui oltre il 55% concentrati nelle regioni del Mezzogiorno. In Friuli Venezia Giulia sono 52.362 le persone assistite, di cui 9.787 di età compresa fra 0 e 15 anni. In percentuale si tratta dello 0,04%, in linea con la media nazionale. Nel Triveneto è la Regione con più poveri: nel vicino Veneto gli assistiti sono 102.272, con una percentuale dello 0,02% e nelle province di Trento e Bolzano 13.404, con lo 0,01%

È quanto emerge dalla prima mappa della fame in Italia elaborata dalla Coldiretti in occasione della Giornata mondiale dell’alimentazione promossa dalla Fao, sulla base dei dati sugli aiuti alimentari distribuiti con i fondi Fead attraverso dall’Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura (Agea).

A differenza di quanto si pensa – sottolinea la Coldiretti – il problema alimentare quindi non riguarda solo i Paesi emergenti ma anche quelli più industrializzati dove le differenze sociali generano sacche di povertà ed emarginazione.

Le maggiori criticità in Italia – precisa la Coldiretti – si registrano in Campania con 554mila di assistiti, in Sicilia con più di 378mila ed in Calabria con quasi 300mila ma anche nella ricca Lombardia dove si trovano quasi 229mila persone in difficoltà alimentare.

Tra le categorie più deboli degli indigenti a livello nazionale si contano – continua la Coldiretti – 453mila bambini di età inferiore ai 15 anni, quasi 197mila anziani sopra i 65 anni e circa 103mila senza fissa dimora.

La stragrande maggioranza di chi è stato costretto a ricorrere agli aiuti alimentari lo ha fatto attraverso la consegna di pacchi alimentari che rispondono maggiormente alle aspettative dei nuovi poveri (pensionati, disoccupati, famiglie con bambini) che, per vergogna, prediligono questa forma di sostegno piuttosto che il consumo di pasti gratuiti nelle strutture caritatevoli. Infatti sono appena 113mila quelli che si sono serviti delle mense dei poveri a fronte di 2,36 milioni che invece hanno accettato l’aiuto delle confezioni di prodotti.

Ma ci sono anche 103mila persone – aggiunge la Coldiretti – che sono state supportate dalle unità di strada, gruppi formati da volontari che vanno ad aiutare le persone più povere incontrandole direttamente nei luoghi dove trovano ricovero.

Di fronte a questa situazione di difficoltà sono molti gli italiani attivi nella solidarietà a partire da Coldiretti e Campagna Amica che hanno lanciato l’iniziativa della “spesa sospesa”.

Si tratta della possibilità di fare una donazione libera presso i banchi dei mercati di Campagna Amica per fare la spesa a favore dei più bisognosi. In pratica, si mutua l’usanza campana del “caffè sospeso”, quando al bar si lascia pagato un caffè per il cliente che verrà dopo.

Un altro ambito in cui si impegna la Coldiretti con altre associazioni è la lotta allo spreco alimentare: in Italia, secondo le stime, il valore di alimenti e bevande buttati nella spazzatura negli ultimi 12 mesi ammonta a 16 miliardi di euro.

 

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