Giovane scalatore morso da una vipera in Val Rosandra. Ricoverato all’ospedale di Trieste

Trieste – Un giovane di 24 anni è stato morso alla mano da una vipera mentre effettuava un tratto di arrampicata sportiva nella zona della Val Rosandra, a Sud Est del capoluogo giuliano. L’episodio si è verificato nella mattinata di lunedì 21 maggio.

L’alpinista ha allertato con tempestività i soccorsi nonostante il forte dolore provocato dal morso. Trasportato subito all’ospedale di Cattinara è stato sottoposto alla sieroprofilassi. Ricoverato in terapia intensiva, non sarebbe in pericolo di vita.

Il morso di vipera è un evento raro, nonostante il rettile velenoso sia piuttosto diffuso in tutta la zona delle Prealpi e delle Alpi nella nostra regione, dovuto alla natura pietrosa dei siti.

È la vipera del corno (o vipera Ammodytes) la specie diffusa in Carnia e in alcune località alpine e
prealpine delle Giulie: si riconosce per il cornetto sulla punta del muso.

Il suo habitat è nelle zone aride e pietrose, con scarsa vegetazione, in genere a bassa altitudine; più raramente si può trovare anche sui monti fino ai 2000 m. Si nutre di piccoli animali vivi che immobilizza e uccide con il veleno.

Le vipere sono sicuramente gli animali selvatici più temuti dagli escursionisti e dai frequentatori delle nostre montagne, tuttavia sono molto schive e poco propense ad attaccare l’uomo.
La vipera infatti fugge ai primi segni di presenza umana e non attacca mai se non viene molestata.

Tuttavia le vipere appena uscite dal letargo non riescono a muoversi e per questo non fuggono neanche davanti ad un pericolo grave come può essere la vicinanza di una persona.

Nel caso sfortunato in cui si venga morsi, va tenuto presente che la vipera non sempre riesce ad inoculare il veleno, e in ogni caso inietta circa il 10% del contenuto delle ghiandole velenifere, dose letale per le piccole prede ma non per l’uomo. La rapidità dei soccorsi è essenziale.

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