Giovani laureati, il Friuli Venezia Giulia perde terreno: tra il 2019 e il 2024 saldo a -226

Mestre (Ve) – Il Friuli Venezia Giulia registra un saldo migratorio estero negativo tra i giovani laureati di età compresa tra 25 e 34 anni. È quanto emerge dall’elaborazione dell’Ufficio studi della CGIA di Mestre sui dati Istat relativi al periodo 2019-2024. Nel complesso, il saldo regionale è pari a -226.

Il dato, tuttavia, va letto considerando separatamente i flussi dei giovani laureati italiani e quelli dei giovani laureati stranieri. In sei anni, infatti, il Friuli Venezia Giulia ha registrato 951 iscrizioni dall’estero e 3.163 cancellazioni verso l’estero tra i giovani laureati italiani, con un saldo negativo di 2.212 unità. Parallelamente, sono stati 2.402 gli stranieri laureati tra i 25 e i 34 anni iscritti dall’estero in regione, a fronte di 416 cancellazioni, con un saldo positivo di 1.986. La differenza tra i due valori porta al saldo complessivo di -226.

Il risultato evidenzia un fenomeno più articolato rispetto alla sola conta dei giovani italiani che lasciano il territorio. L’arrivo di giovani laureati stranieri compensa infatti quasi interamente il saldo negativo della componente italiana: nel caso del Friuli Venezia Giulia, il saldo positivo degli stranieri copre circa il 90 per cento della perdita netta dei laureati italiani.

Il confronto con il Nord Est

Il FVG si colloca comunque in territorio negativo insieme ad altre 2 regioni del Nord Est. Nel periodo considerato, il saldo complessivo è di -671 in Veneto e di -288 in Trentino-Alto Adige, mentre il Friuli Venezia Giulia si ferma a -226. Fa eccezione l’Emilia-Romagna, che registra un saldo positivo di 3.531 giovani laureati. Nel suo complesso, il Nord Est chiude il periodo con un saldo positivo di 2.346 unità.

Il dato regionale del FVG risulta quindi meno negativo rispetto a Veneto e Trentino-Alto Adige, ma non sufficiente a determinare un saldo positivo. La componente straniera, che a livello territoriale contribuisce in misura consistente alla compensazione delle partenze, non riesce in questo caso a colmare completamente il saldo negativo dei giovani italiani.

Il quadro italiano

La situazione regionale si inserisce in un quadro nazionale più sfaccettato. Secondo la CGIA, tra il 2019 e il 2024 sono stati oltre 78 mila gli italiani tra i 25 e i 34 anni con una laurea che si sono trasferiti all’estero, considerando le partenze al netto dei rientri. Nello stesso periodo, quasi 88 mila giovani stranieri della stessa fascia d’età e con almeno una laurea triennale hanno trasferito la propria residenza in Italia, determinando un saldo positivo complessivo di 9.593 giovani laureati.

La dinamica, però, non è uniforme sul territorio nazionale. Tutte le regioni presentano un saldo negativo per i giovani laureati italiani, mentre gli arrivi dall’estero dei laureati stranieri producono complessivamente un saldo positivo. Nel Nord Ovest il saldo complessivo raggiunge +12.817, nel Centro +5.849, mentre il Nord Est si ferma a +2.346. Nel Mezzogiorno, invece, il saldo resta negativo per 11.419 giovani laureati.

La tabella regionale della CGIA mostra dunque per il Friuli Venezia Giulia una situazione intermedia: la perdita di giovani laureati italiani è consistente, ma viene in larga parte compensata dall’arrivo di laureati stranieri. Il risultato finale resta negativo per 226 unità nel periodo 2019-2024.

Un’ulteriore indicazione arriva dal dato nazionale relativo al solo 2024. Le cancellazioni anagrafiche verso l’estero dei giovani laureati italiani tra i 25 e i 34 anni sono salite a 25.552, rispetto alle 16.615 del 2019. Considerando i rientri, il saldo dei giovani laureati italiani è passato da -10.632 nel 2019 a -20.711 nel 2024.

La CGIA invita tuttavia a considerare questi numeri in rapporto alla popolazione di riferimento: nel 2024 i giovani laureati italiani tra i 25 e i 34 anni trasferitisi all’estero rappresentavano circa l’1,1 per cento degli oltre 1,8 milioni di laureati italiani appartenenti alla stessa fascia d’età.

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