Interventi sulle condotte idriche, quasi 109 milioni dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per 17 opere

Roma – Ammonta a quasi 109 milioni di euro il finanziamento previsto per un programma di 17 interventi sulle infrastrutture idriche del Friuli Venezia Giulia. Le opere riguardano acquedotti, reti di distribuzione, impianti di potabilizzazione, sistemi irrigui e opere idrauliche, con interventi distribuiti nelle diverse aree della regione.

Il programma comprende:

  • la progettazione di una presa di emergenza sul torrente Arzino (Valli del Friuli Occidentale);
  • l’incremento della capacità di laminazione dei serbatoi del bacino del Meduna (Pordenonese);
  • la trasformazione dei sistemi irrigui nei territori di Codroipo, Sedegliano, Basiliano e Lestizza (Medio Friuli);
  • la nuova interconnessione acquedottistica tra il sistema di Trieste e Monfalcone (Triestino e Isontino);
  • il potenziamento dell’adduttrice tra Savorgnano e Bibione (Pordenonese, Bassa Friulana, Veneto Orientale);
  • il recupero del serbatoio Ezit (Triestino);
  • il progetto Smart Water Management per la riduzione delle perdite nelle reti regionali e del Veneto orientale (intero Friuli Venezia Giulia e Veneto orientale);
  • la progettazione del collegamento tra il Canale SADE e il sistema Ledra-Tagliamento (Alto Friuli e Medio Friuli);
  • il potenziamento degli impianti di potabilizzazione di Frisanco, Meduno e Fanna (Pordenonese);
  • la connessione tra l’Acquedotto Destra Tagliamento e la dorsale ovest-est (Pordenonese e Medio Friuli);
  • la progettazione della dorsale di adduzione verso Lignano e Bibione dalla centrale di Fauglis (Bassa Friulana);
  • il potenziamento delle interconnessioni acquedottistiche nell’area di Manzano e Premariacco (Collio e Cividalese);
  • il bypass della condotta di adduzione alla centrale di Randaccio (Triestino);
  • la progettazione del risanamento della condotta costiera e della condotta carsica (Triestino e Carso);
  • la manutenzione straordinaria degli scarichi della diga di Ravedis (Pordenonese);
  • gli interventi sul sistema Poiana-Tologu-San Giorgio-San Nicolò (Manzanese e Cividalese).

Il programma punta a migliorare la sicurezza e la continuità dell’approvvigionamento idrico, ridurre le perdite nelle reti e rafforzare la capacità di gestione delle risorse idriche anche in relazione agli effetti dei cambiamenti climatici.

A commentare il quadro degli interventi è stata la sottosegretaria di Stato al Ministero dell’Economia e delle Finanze Sandra Savino. «Il programma degli interventi sulle infrastrutture idriche del Friuli Venezia Giulia rappresenta un investimento importante per la sicurezza del territorio, la qualità dei servizi e la capacità della nostra regione di affrontare le conseguenze dei cambiamenti climatici», ha dichiarato.

Savino ha sottolineato che le risorse riguardano «il potenziamento e l’interconnessione degli acquedotti, la riduzione delle perdite nelle reti, l’ammodernamento degli impianti di potabilizzazione, l’efficienza dei sistemi irrigui e la sicurezza delle opere idrauliche».

«Ora è fondamentale assicurare rapidità nelle progettazioni e nella realizzazione delle opere, affinché le risorse stanziate si traducano nel più breve tempo possibile in benefici per cittadini, imprese e comunità locali», ha concluso la sottosegretaria.

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